DEBITO ITALIANO 2016 SALE AL 132,6%, IL DEFICIT CALA AL 2,4%
L’economia italiana non cresceva a ritmi cosi’ veloci dal 2010. Il +0,9% rilevato dall’Istat per il 2016 e’ infatti il dato piu’ alto dal +1,7% messo a segno 6 anni prima. In base alle ultime revisioni, il 2015 si e’ infatti chiuso con il Pil – misurato in volume – a +0,8%, il 2014 a +0,1%, il 2013 e il 2012 sono stati caratterizzati dal segno meno (-1,7% e -2,8% rispettivamente), il 2011 ha registrato un +0,6% e il 2010 un +1,7%.
Il Pil ha registrato nel 2016 un aumento dello 0,9% in volume e ai prezzi di mercato e’ stato pari a 1.672.438 milioni correnti (+1,6%). Lo comunica l’Istat, registrando un’accelerazione rispetto al 2015, quando la variazione e’ stata di +0,8% (dato rivisto dal precedente +0,7%). Si tratta della crescita piu’ significativa dal 2010 e piu’ elevata rispetto alle previsioni del governo (+0,8%). Il Pil risulta trainato dalla domanda interna, sia i consumi finali, sia gli investimenti, come mostrano i dati del Conto delle risorse e degli impieghi.
Dal lato della domanda interna nel 2016 si registra, in termini di volume, una crescita dell’1,2% dei consumi finali nazionali (+1,3% la spesa delle famiglie da +1,5% del 2015 e +0,6% la spesa delle Pa) e del 2,9% negli investimenti fissi lordi (+1,1% le costruzioni). Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le esportazioni sono aumentate del 2,4% e le importazioni del 2,9%. La domanda interna ha contribuito positivamente alla crescita del Pil per 1,4 punti percentuali (0,9 al lordo della variazione delle scorte), mentre la domanda estera netta ha fornito un apporto negativo (-0,1 punti). Nel 2016 il valore aggiunto in volume e’ cresciuto dello 0,7%, come nel 2015: l’incremento e’ stato dell’1,3% per l’industria in senso stretto (+1,1% la manifattura), mentre si rilevano cali nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-0,7%) e nelle costruzioni (-0,1%); nei servizi si e’ registrato un incremento dello 0,6%.
“Crescita ancora troppo lenta, come prima della crisi. Per creare occupazione e benessere dobbiamo liberare energie realizzando riforme”. Lo afferma in un tweet il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, commentando i dati diffusi dall’Istat. “Tornare a crescere e aggiustare i conti: non e’ facile ma l’Istat conferma che stiamo ottenendo entrambi i risultati”. Lo scrive il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, su Twitter conferma i dati di oggi dell’istituto di statistica. Sempre sul social network, il Ministro osserva poi che “l’accuratezza delle stime e il rispetto degli impegni sulla riduzione del deficit danno credibilita’ all’Italia”. E poi cosi’ commenta: “Crescita ancora troppo lenta, come prima della crisi. Per creare occupazione e benessere, dobbiamo liberare energie realizzando riforme”.