RENZI, LO IUS SOLI E’ UN DOVERE, MA STO CON GENTILONI. SALVINI, IL PERCORSO E’ FINITO, HA FATTO PERDERE MESI
“Lo ius soli e’ un dovere, sacrosanto. Il governo ha deciso di non mettere la fiducia e io sto dalla parte di Gentiloni sempre: sto al suo fianco e accetto questa decisione con cooperazione e collaborazione”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi. Sulla questione e’ intervenuta anche la presidente della Camera, Boldrini: “Mi auguro che il provvedimento sia approvato entro fine legislatura. E’ giusto. E’ necessario. Rimandarlo sarebbe un torto, e i torti non portano bene”. Per il leader della Lega Salvini, invece, lo Ius soli “e’ finito come percorso e ha fatto perdere mesi di tempo al Parlamento”.
Approvare la legge sullo Ius soli entro la fine della legislatura. E’ quanto auspica la presidente della Camera, Laura Boldrini, che durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio, organizzata dalla stampa parlamentare, e’ tornata a parlare del tema dei migranti. “La cittadinanza e’ lo strumento principe, per antonomasia, dell’integrazione – ha spiegato Boldrini -. Impedire a chi nasce in un paese o a chi fa corsi di studi in quel paese di sentirsi parte di quella societa’ significa impedire l’integrazione. In questo modo alimentiamo rabbia, risentimento, senso di esclusione. Dunque mi auguro che il provvedimento sullo Ius soli sia approvato entro la fine di questa legislatura. Perche’ e’ giusto e necessario. E rimandarlo sarebbe un torto che, come tutti i torti, non porta bene”.
Secondo Boldrini, inoltre, “e’ doveroso e necessario aumentare gli aiuti allo sviluppo, anche perche’ l’Italia su questo non brilla. Siamo allo 0,17 per cento del Pil. E’ una percentuale molto bassa rispetto alla media dei paesi Ocse e rispetto a quanto le Nazioni Unite ci chiedono”. Parlando poi dell’attivita’ della Camera, Boldrini ha precisato: “Dal 2013 al 2017 abbiamo fatto risparmiare alle casse dello Stato 350 milioni di euro. Non era mai accaduto prima. E’ la prima volta nella storia della Repubblica che questo accade. Si poteva fare meglio? Certo, ma al netto degli sprechi la democrazia ha un costo. E noi dobbiamo rivendicarlo. Queste cifre danno una chiara riprova dell’impegno di sobrieta’ di questa legislatura”. Infine, la presidente dell’Aula di Montecitorio si e’ soffermata sui vitalizi dei parlamentari. “Io, in quanto Laura Boldrini – ha sottolineato – non ho nulla in contrario nel ricalcolare i vecchi vitalizi. Ma come presidente della Camera non posso ignorare profili costituzionali non banali sui diritti acquisiti. Lo faccio presente. Dopo di che si decida come si ritiene piu’ opportuno e giusto. Ma dal punto di vista istituzionale io ho il dovere di illustrare anche queste problematiche”.