‘I PARTITI SI CHIARISCANO SULLE PRIORITA’, C’E’ TEMA MANOVRA’
All’indomani delle elezioni anche Confindustria incalza la classe politica: il Paese non e’ in declino, ma basta con i litigi, soprattutto nella maggioranza di governo, dice il numero uno degli industriali Vincenzo Boccia. Che chiede a Lega e Movimento 5Stelle di chiarirsi al loro interno e definire le priorita’ future del Paese. È il momento di affrontare la questione della prossima manovra, spiega Boccia, che sul fronte europeo sostiene la necessita’ di ottenere un commissario di primo livello: “Un commissario all’industria, al commercio, al mercato interno e alla concorrenza sono commissari strategici per l’Italia”.
“Non vedo un Paese in declino, ma un’Italia che deve reagire. Rifiuto mentalmente e culturalmente l’idea del declino”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Milano a margine del Festival dello sviluppo sostenibile in corso nell’auditorium Assolombarda. “La manovra si fa a settembre ed e’ chiaro che non ci sono grandi margini. E proprio per questo occorre che i due partiti di governo si chiariscano al loro interno e definiscano le priorita’ future del Paese”, ha detto il presidente di Confindustria. “Per noi queste priorita’ sono chiare – ha aggiunto Boccia – c’e’ da coniugare le ragioni del consenso con quello dello sviluppo e cominciare a puntare sulla crescita perche’ quella leggera che abbiamo come Paese non fa altro che darci problemi, perche’ incrementa il deficit e il debito pubblico”. A proposito poi delle liti continue in seno al governo, Boccia ha commentato: “I litigi non fanno mai bene e specialmente a livello istituzionale con due partiti che hanno la responsabilita’ del governo di un Paese”.
Per l’Italia “la priorita’ per il momento e’ avere un commissario europeo di primo livello, quello che abbiamo gia’ indicato in occasione della nostra assemblea: un commissario all’industria, al commercio, al mercato interno e alla concorrenza, sono strategici per l’Italia”, afferma Vincenzo Boccia parlando oggi con i giornalisti. Per il numero uno degli industriali e’ auspicabile anche “avere dei direttori di linea italiani anch’essi di primo livello, perche’, se vogliamo il ruolo da protagonisti, e’ evidente che ci deve essere una compatibilita’ tra strategie e strutture”. Poi, continua, il presidente di Confindustria, ” servono relazioni tra governi” e, conclude, “speriamo che il nostro governo spinga molto per avere un commissario di livello, considerato che siamo la seconda manifattura d’Europa”.