‘E’ impensabile che, per la stabilita’ europea, crollino le scuole’. Lo ha detto il premier Renzi al Politecnico di Milano, sottolineando come in tema di prevenzione e messa in sicurezza del territorio ‘per decenni l’Italia non ha pensato al futuro’ e rilanciando il Piano ‘Casa Italia’ che ‘vogliamo fare senza colore politico, tutto quello che servira’ in termini di soldi lo metteremo’. In Europa, ha aggiunto Renzi, l’Italia ‘non puo’ essere come la Bella Addormentata, che va al tavolo e prende appunti’.
“E’ impensabile che in nome della stabilita’ europea crollino le scuole”. Lo ha ribadito il premier Matteo RENZI intervenendo all’incontro sul progetto Casa Italia al Politecnico con il rettore Giovanni Azzone e i dottorandi. “Ci deve essere struttura che non segua le emergenze ma guardi alla prevenzione – ha inoltre detto RENZI in merito al progetto per la messa in sicurezza del Paese dalle calamita’ naturali, affidato proprio al rettore Azzone – ma tutto cio’ che serve in termini di soldi lo mettiamo”.
“Oggi l’Unione Europea ha sede a Norcia, nella chiesa di san Benedetto, anche perché l’Europa va ricostruita, ma questa è una questione politica, ma perché i borghi sono l’anima del nostro territorio”, ha detto il premier rispondendo alle domande degli studenti.
In Europa i dirigenti e i politici italiani “devono farsi sentire quando si scrivono le regole, se no le regole andranno a valorizzare pezzi di economia di altri paesi. L’Italia non può fare la parte della bella addormentata nel bosco, che arriva al tavolo è prende ordini dagli altri”, ha detto il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio sottolinea che “le regole del settore bancario in Europa sono fatte apposta per difendere qualcuno e non altri” perché negli anni in cui sono state scritte “noi eravamo lì persi nelle nostre beghe interne. E quando sono arrivati i tecnici- ha aggiunto – hanno preso per oro colato tutto quello che veniva dall’Europa. Questo atteggiamento subalterno verso l’Europa è stato un disastro per il nostro Paese. Un disastro. Io sono per l’ideale europeo, ma l’interesse nazionale non è contro l’ideale europeo. E’ che gli altri utilizzano l’Europa per regolare i propri interessi”.
L’Italia in passato ha vissuto un “blocco psicologico” nei confronti dell’Unione europea, con lo spirito di “prendere appunti e non dettare le regole”. Per l’Italia “l’atteggiamento subalterno” nei confronti della Ue “è stato disastroso”. L’Italia ha creduto molto nell’Europa poi “a un certo punto l’Italia con l’Europa ha avuto un blocco psicologico. Noi andiamo a prendere appunti altri a dettare regole”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, replicando alle domande degli studenti del Politecnico di Milano. “Tutte le parti politiche hanno responsabilita’ in questo – sottolinea – la sinistra ha sperato di usare l’Europa per attaccare quello che allora era il presidente del Consiglio. La destra lo ha fatto senza giocare un ruolo in Europa, l’hanno considerata un luogo da lasciare andare, non hanno investito in nulla, le regole del settore bancario sono fatte apposta per difendere qualcuno e non altri, perche’ noi eravamo a occuparci di piccole beghe. Hanno preso per oro colato tutto quello che veniva dall’Europa”. “Questo atteggiamento subalterno verso l’Europa – sottolinea – e’ stato un disastro per il nostro paese. Chi va in Europa rappresenta tutti”.
“L’unita’ di missione in prospettiva deve diventare un Dipartimento di Palazzo Chigi. Ma la migliore garanzia sono i cittadini, il consenso dell’opinione pubblica e delle persone. Se sara’ considerata una priorita’ sara’ impossibile cancellare la struttura”, ha detto Renzi. “I soldi ci sono, la novita’ e’ che abbiamo detto all’Europa che quello che serve per le scuole e per la prevenzione sta fuori dal patto di stabilita’. Il punto e’ come si sta in Europa, se si sta da protagonisti o a prendere ordini”.