RIVISTI AL RIALZO DEFICIT (2,3%) E DEBITO (131,8%) NEL 2017
La disoccupazione a febbraio torna a scendere, passando al 10,9% dall’11,1% del mese precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando che il tasso risulta pari a quello gia’ registrato a dicembre, quando si sono toccati i minimi da agosto 2012. Andamento inverso pero’ per i giovani tra i 15 e i 24 anni, con un aumento di 0,3 punti percentuali, al 32,8% dal 32,5% di gennaio. L’Istat a questo proposito osserva ‘un significativo incremento congiunturale dei dipendenti a tempo indeterminato (+54 mila)’ dopo 10 mesi consecutivi in calo. Ma e’ record per il numero di dipendenti a tempo determinato, a quota 2.918.000. Rivisti al rialzo, sempre dall’Istat, deficit e debito nel 2017: il primo 2,3% rispetto all’1,9% e il secondo al 131,8% rispetto a 131,5%.
La disoccupazione a febbraio torna a scendere, passando al 10,9% dall’11,1% del mese precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando che il tasso risulta pari a quello gia’ registrato a dicembre, quando si sono toccati i minimi da agosto 2012. Dopo il rialzo di gennaio calano dell’1,7% anche le persone in cerca di occupazione (-49mila). Su base annua la contrazione e’ ancora piu’ netta: -4,8% (-143mila). Si contano cosi’ 2 milioni 835 mila disoccupati. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni invece a febbraio segna un aumento di 0,3 punti percentuali, passano al 32,8% dal 32,5% di gennaio.
l Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato il seguente commento sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di febbraio 2018: “I dati Istat di febbraio evidenziano un leggero aumento degli occupati rispetto al mese precedente, determinato, in particolare, da un significativo aumento degli occupati permanenti. Inoltre, il tasso di disoccupazione scende al 10,9%, ai minimi da agosto 2012. Prosegue, dunque, il percorso di stabilizzazione del mercato del lavoro, che dalla meta’ dello scorso anno registra un numero complessivo di occupati superiore ai 23 milioni. Da segnalare che, al netto della componente demografica, le variazioni tendenziali del numero degli occupati sono positive per tutte le classi di eta’”.
Il tasso di disoccupazione dell’eurozona a febbraio è sceso ai minimi da dicembre 2008, assestandosi all’8,5, rispetto all’8,6% di gennaio. Lo riferisce Eurostat. Il tasso di disoccupazione nell’Ue a 28 è pari al 7,1%, in calo rispetto al 7,2% di gennaio e rappresenta il tasso più basso da settembre 2008. Nell’area euro si contano 13 milioni e 916 mila disoccupati, 141 mila in meno rispetto al mese precedente, mentre nell’Ue a 28 i disoccupati sono 17 milioni e 632 mila, ovvero 201 mila in meno rispetto a gennaio.
I tassi di disoccupazione più bassi tra gli Stati membri sono stati registrati in Repubblica Ceca (2,4%), Germania e Malta (entrambe al 3,5%) e Ungheria (3,7% a gennaio), mentre i tassi più alti in Grecia (20,8% a dicembre 2017) e in Spagna (16,1%). Su base annua, il tasso di Disoccupazione è sceso in tutti gli Stati memnri, ad eccezione dell’Estonia dove è aumentato, passando dal 5,8% al 6,5% di gennaio 2018. Le maggiori flessioni si sono registrate a Cipro (dal 12,6% al 9,6%), Grecia (dal 23,4% al 20,8% tra dicembre 2016 e dicembre 2017) e Croazia (dal 12% al 9,6%).A febbraio si sono registrati 3 milioni e 589 mila giovani disoccupati nell’Ue a 28, di cui 2 milioni e 520 mila nell’eurozona. Nello stesso mese il tasso di Disoccupazione giovanile è stato pari al 15,9% nell’Ue28 e del 17,7% nell’area euro, rispetto rispettivamente al 17,3% e al 19,4% di febbraio 2017. I tassi più bassi sono stati osservati in Germania (6,2%), Paesi Bassi (7,2%) e Repubblica Ceca (7,5%), mentre i più alti si sono registrati in Grecia (45,0% a dicembre 2017), in Spagna (35,5%) e in Italia (32,8%).