L’annuncio della premier dagli Usa, e’ il primo Paese europeo. Domani Netanyahu da Trump.
La Romania annuncia a sorpresa che trasferira’ l’ambasciata a Gerusalemme rompendo il fronte europeo, mentre il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e’ a Washington per un’attesa visita che serve a rafforzare la sua immagine in patria a due settimane dalle elezioni del 9 aprile. Colpito dall’annuncio di possibili incriminazioni in diversi casi di corruzione, il leader del Likud si deve difendere dall’insidiosa avanzata di Binyamin Gantz e del suo alleato, l’ex ministro delle Finanze Yair Lapid. A dargli una mano c’e’ il presidente americano, Donald Trump, che con una mossa a sorpresa giovedi’ scorso ha annunciato il suo ‘regalo’: il riconoscimento da parte degli Usa della sovranita’ israeliana sulle Alture del Golan, conquistate alla Siria nel 1967 e successivamente annesse ma senza l’avallo della comunita’ internazionale che le considera invece occupate.
L’iniziativa americana a proposito del Golan ha provocato le critiche internazionali e secondo alcuni potrebbe costituire un pericoloso precedente per altri territori come la Crimea, annessa nel 2014 dalla Russia che per questo si e’ vista imporre dure sanzioni dall’Occidente.
Non e’ la prima volta da quando e’ alla Casa Bianca che Trump si schiera apertamente con Netanyahu, compiendo passi controversi: gia’ nel dicembre 2017 aveva annunciato il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale d’Israele e lo spostamento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv. Una mossa che aveva suscitato le durissime critiche dell’Autorita’ nazionale palestinese. Allora, alcuni Paesi avevano promesso di seguire l’esempio: ora la premier romena, Viorica Dancila, ha ufficialmente annunciato lo spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme, primo Paese in Europa a seguire Trump. La premier si e’ detta “determinata a contribuire a relazioni piu’ strette tra Israele e l’intera Ue, in particolare adesso che la Romania ha la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea”.