MAY CONVOCA RIUNIONE DI CRISI CON I VERTICI DEI TORY
La petizione al Parlamento britannico affinche’ revochi l’articolo 50, che sancisce il divorzio dall’Ue, ha superato i 5 milioni di firme. Intanto, il giorno dopo la mega manifestazione anti-Brexit a Londra Theresa May ha convocato una ‘riunione di crisi’ mentre circolano voci di crescenti pressioni per una sua uscita di scena. Vi partecipano anche il suo vice ‘di fatto’ David Lidington, e il ministro dell’Ambiente Michael Gove, i cui nomi circolano per una eventuale sostituzione a Downing Street.
Dopo la grande manifestazione di Londra e con la petizione on line per scongiurare la Brexit che ha superato 5 milioni di firme, la posizione della premier britannica, Theresa May, è sempre più in bilico. E l’ipotesi di un secondo referendum, chiesto in piazza da un milione di persone, non sembra piu’ una chimera. Il clima a Londra non è dei migliori. Alcuni ministri vorrebbero un leader ad interim. Secondo il Sunday Times, fino a 11 membri del governo avrebbero dato alla May un ultimatum: lasciare, o fissare una data per farlo, in cambio del loro sostegno all’accordo. E almeno sei ministri di un certo peso vorrebbero che il vice di May, David Lidington, prenda la guida dell’esecutivo fino a nuove elezioni.
L’accordo di divorzio raggiunto dalla May con l’Ue e’ stato bocciato gia’ due volte, e la stessa premier ha gia’ avvertito che, senza previo consenso, non chiedera’ un terzo voto a Westminster. Il via libera del Parlamento e’ la condizione posta dall’Ue per accordare un breve rinvio dell’uscita.
Intanto la petizione per la revoca dell’articolo 50 e quindi per non attuare la Brexit ha superato 5 milioni di firme. Le adesioni sono adesso a 5.146.260 e si attende ora la risposta dell’esecutivo mentre il Parlamento sta valutando se sottoporre la questione a un dibattito.