CENA ‘SEGRETA’ LANZALONE-PARNASI-GIORGETTI. IL PRESIDENTE DEL CONI MALAGO’ CHIEDE DI ESSERE INTERROGATO
Virginia Raggi sara’ sentita oggi in procura a Roma nell’ambito dell’indagine sul nuovo stadio della Roma. La sindaca verra’ ascoltata come testimone e non e’ escluso che i pm le possano rivolgere domande relative all’iter del progetto per la struttura. Sullo stadio ci vorranno ‘altre verifiche per andare avanti’, dice la sindaca dopo aver incontrato il dg della Roma Mauro Baldissoni. Oggi anche gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’inchiesta. Stamane alcuni quotidiani riferiscono di una cena ‘segreta’ tra Luca Lanzalone, Luca Parnasi e Giancarlo Giorgetti, il 12 marzo a casa di Parnasi, basandosi sulle intercettazioni contenute nell’informativa dei Carabinieri. Salvini, cena Giorgetti-Parnasi? Che ne so, cercano conti che non esistono, se corruzione e’ giusto che si paghi. Il presidente del Coni Malago’, come fa sapere il Comitato olimpico nazionale, ‘ha appreso questa mattina da alcuni quotidiani di essere indagato’ e ‘ha dato incarico al suo legale di chiedere alla Procura di essere interrogato quanto prima per chiarire la sua posizione’.
La convocazione a piazzale Clodio della sindaca Raggi era già prevista da giorni. Secondo quanto si è appreso non sarebbe quindi connessa alle dichiarazioni rilasciate ieri sera dalla prima cittadina nel corso della trasmissione ‘Porta a porta’. La Raggi potrebbe venir sollecitata sul ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella complessa vicenda, a partire dall’ex presidente dell’Acea l’avvocato Luca Lanzalone.
“Dopo l’arresto di Marra ci fu uno scossone in Campidoglio, questa è una cosa nota – ha detto Raggi ieri, intervistata a ‘Porta a porta ‘ – e quando chiesi un approfondimento sul concordato preventivo per alcune partecipate del Comune, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, che all’epoca facevano parte del gruppo che si occupava di enti locali” per il M5S “mi presentarono l’avvocato Lanzalone”. Raggi, rispondendo a Bruno Vespa, ha spiegato di non aver mai parlato con Luigi Di Maio di Lanzalone e di aver incontrato il costruttore Luca Parnasi “specificatamente per lo stadio della Roma, partendo da due visioni antitetiche: lui voleva mantenere la cubatura più ampia, noi no”. Insomma “Lanzalone ci ha aiutato tantissimo a capire come stavano le cose sulla cubatura”. E ancora sulla scelta dell’avvocato di Genova finito in manette per corruzione: “Noi ci basiamo sui curricula e le capacità” nella scelta dei manager, “non faccio seguire le persone. Credo che questo metodo sia il migliore, ma capisco che possa comportare problemi, accade ovunque. Non è fragilità, forse fragilità di sistema, ma ognuno risponde per sé. Lanzalone è un professionista”.
“Per maggior sicurezza nostra, dei cittadini, dell’amministrazione e dell’impresa avvieremo immediatamente una verifica e, se dara’ esito positivo, si potra’ continuare col progetto”. In un video su Twitter la sindaca Raggi insieme a Mauro Baldissoni, dg della As Roma, fa il punto della situazione dello stadio del club dopo il terremoto che ha travolto Parnasi e Lanzalone e alcuni politici. “Abbiamo ritenuto necessario fare il punto con la sindaca per valutare quello che e’ successo e quali sono i passaggi procedurali a nostra disposizione per salvaguardare un progetto a cui abbiamo lavorato per anni”, dice Baldissoni. Quindi la sindaca aggiunge: “Noi partiamo da quanto affermato dalla procura di Roma, ossia che gli atti della procedura apparentemente sono tutti validi. Ovviamente – prosegue – per maggior sicurezza nostra, dei cittadini dell’amministrazione e dell’impresa avvieremo immediatamente una verifica. Se dara’ esito positivo si potra’ continuare col progetto. Vorremmo proseguire – conclude Raggi – nel solco della legalita’ con una verifica ulteriormente garantista per un progetto che e’ molto importante”.