L’INCONTRO CON SARRAJ. BERLINO CON ROMA SUI RICOLLOCAMENTI
L’Italia valuta l’uso di navi militari con la Libia contro i trafficanti di uomini nel Mediterraneo. Il governo intende informare il Parlamento. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il premier libico Al-Sarraj, che fa seguito all’accordo di Parigi per tregua e elezioni a primavera promosso dal presidente Macron con Sarraj e Haftar. ‘Questa richiesta puo’ rappresentare un punto di novita’ molto importante nella lotta ai trafficanti in Libia’, dice il premier che sente al telefono la cancelliera Merkel e sottolinea che Berlino si schiera con Roma sui ricollocamenti.
“Il presidente Sarraj mi ha indirizzato una lettera nella quale si chiede al governo italiano un sostegno tecnico con unita’ navali italiane nel comune contrasto al traffico di esseri umani da svolgersi in acque libiche”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier libico Fayez Al-Sarraj. “La richiesta delle autorita’ libiche” e’ attualmente all’esame del nostro ministero della Difesa, “le scelte – prosegue – saranno valutate dalle autorita’ libiche e con il Parlamento italiano. Ma se valuteremo la possibilita’ di rispondere positivamente, come credo necessario, potra’ rappresentare un punto di novita’ molto rilevante per i contrasto al traffico di esseri umani”.
La Libia ha bisogno di “tecnologie avanzate” per controllare le proprie coste dalle quali partono i migranti diretti in Europa. Lo ha detto oggi a Palazzo Chigi il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, in una dichiarazione alla stampa con il primo ministro italiano, Paolo Gentiloni. “Ringrazio l’Italia per il ruolo estremamente importante nel sostegno della Guardia costiera libica, ma e’ necessario fare sempre piu’ sforzi in modo che la nostra Guardia costiera sia in grado di contrastare l’emigrazione illegale e abbia tecnologie avanzate che permettano di controllare le coste”, ha detto Sarraj. “Per questo chiedo di concentrarci maggiormente sul controllo dei confini sud, in modo che si riesca a far tornare le persone e gli sfollati ai propri paesi”, ha concluso il premier.
Gentiloni, da parte sua, ha annunciato che la Libia ha chiesto alle autorita’ italiane un “sostegno tecnico” da svolgersi “in acque libiche” con “unita’ navali inviate dall’Italia” per il contrasto del traffico di esseri umani. “La richiesta delle autorita’ libiche e’ attualmente all’esame del nostro ministero della Difesa. Naturalmente le decisioni che prenderemo verranno valutate d’intesa con le autorita’ libiche ma anche con il Parlamento”, ha detto il capo del governo italiano. Per Gentiloni e’ “necessario” rispondere positivamente a questa richiesta che “puo’ rappresentare un punto di novita’ molto rilevante nell’attivita’ di contrasto al traffico di esseri umani in partenza dalla Libia”. Le iniziative italiane in Libia, ha detto ancora il premier, godono del sostengo di Berlino: “Ne ho parlato un paio di ore fa con la cancelliera Angela Merkel, che mi ha confermato l’impegno della Germania a sostenere le iniziative italiane per il contrasto al traffico di esseri umani e la cooperazione italo-libica a livello centrale e locale”.
Il capo del governo italiano ha poi ringraziato la Commissione europea per aver disposto fino a 100 milioni di euro di fondi di emergenza per accelerare il processo di asilo e di rimpatrio, e per assistere comunita’ e autorita’ locali che ospitano i migranti, e sostenere l’integrazione. “Si tratta di un segnale politico importante a sostegno dello sforzo che l’Italia sta facendo in collaborazione con la Libia”, ha detto Gentiloni. “A questo sostegno politico si aggiungono anche degli impegni significativi, anche se bisognera’ fare molto altro, sul terreno finanziario”, ha aggiunto il premier, sottolineando che ai 100 milioni della Commissione europea si aggiungono altri 46 milioni di impegno bilaterale italo-europeo.