Le forze armate fedeli al generale libico Khalifa Haftar, legate al Parlamento di Tobruk, respingono l’offerta di aiuti umanitari nell’est della Libia avanzata dal governo italiano. In dichiarazioni al sito d’informazione ‘Afrigatenews’, il portavoce dell’Esercito nazionale libico (guidato da Haftar), Khalifa al-Obaidi, ha dichiarato che “il comando militare rifiuta qualsiasi aiuto italiano a meno che l’Italia ritiri le sue truppe dalla Libia”. Domenica il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel corso di un’intervista in tv ha annunciato che l’Italia sta per inviare aiuti umanitari “urgenti” nell’est della Libia. “Ho dato indicazioni alla Farnesina”, ha detto Alfano, “invieremo medicinali e aiuti urgenti”.
L’Italia “ha grande rispetto” e non vede “”alternative”” all’accordo del 2015 sul governo di unità nazionale in Libia “ma dobbiamo avvicinare le parti al negoziato. L’approccio italiano è che si dia una mano d’aiuto in modo che le parti possano mettersi d’accordo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, ricordando come l’Italia è stata la prima “a dare l’appoggio al governo legittimo di Serraj ma abbiamo anche detto che un ruolo per il generale Haftar era indispensabile”. Il ministro, premettendo che “noi non consideriamo il popolo dell’Ovest diverso da quello dell’Est” ha annunciato tra i progetti umanitari “l’invio di medicinali alle popolazioni vivono nell’Est”.