IO NON MOLLO. CONFINDUSTRIA CI ATTACCA MA CHIEDE INCONTRI. PRESSING LEGA SU FAMIGLIA, ALTA TENSIONE CON DI MAIO-CONTE
Il governo va avanti, e ‘figurarsi se mollo’, dice Salvini a Lady Radio a proposito dei litigi nel governo: “Come si dice a Oxford sono ‘cassate’… che leggo sui giornali dal primo giorno che abbiamo giurato”, commenta. Sulle critiche che arrivano dagli industriali, il vicepremier li invita a dare una mano, facendo delle proposte: “Confindustria sui giornali ci attacca e poi chiede incontri”, osserva. “Forse i grandi industriali erano abituati troppo bene dalla sinistra: qualunque cosa chiedevano gli veniva concessa”.
Intanto i vicepremier in pressing sul ministro Tria perche’ firmi il decreto sui risparmiatori truffati dalle banche. ‘E’ fondamentale che lo firmi’. Gli fa eco Salvini: ‘deve dare una risposta veloce, mi sembra che sia passato il tempo sufficiente’. Intanto il responsabile della Lega esclude ‘assolutamente una crisi di governo prima, durante e dopo le Europee’. E preme per il ddl Pillon andando in rotta di collisione con i pentastellati che lo vogliono invece ‘archiviato’. Le tensioni con Di Maio e Conte sono anche sui tempi per lo sblocca cantieri. Intanto l’annunciato decreto sulla crescita potrebbe andare il cdm giovedi’.
“Come si dice a Oxford sono ‘cassate’… che leggo sui giornali dal primo giorno che abbiamo giurato. Dicono che siamo litigiosi, fascisti, razzisti… Dopo nove mesi gli italiani hanno toccato con mano: abbiamo fatto tante cose e tante le stiamo preparando. Al di la’ delle chiacchiere che posso fare con il presidente Conte davanti a un buon bicchiere di rosso, il Governo va avanti, figurarsi se mollo”, ha detto il vicepremier Salvini, intervistato dall’emittente fiorentina Lady Radio sui litigi nel Governo.
“Confindustria desse una mano, facesse proposte, perche’ sui giornali attacca e poi chiede incontri a me e agli altri ministri. Giusto, parliamo. Stasera saro’ a Como con 400 imprenditori. Quotidianamente incontro e ascolto artigiani, piccoli imprenditori. Forse i grandi industriali erano abituati bene dalla sinistra, qualunque cosa chiedessero gliela si concedeva”, dice il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega rispondendo a una domanda sulle critiche degli industriali contro la politica-economica del governo. “Ma l’Italia- prosegue- e’ fatta dal piccolo imprenditore, dal commerciante, dall’artigiano. Non ci sono solo le multinazionali. Quindi noi siamo partiti dai piccoli, qualcuno ci e’ rimasto male. Preferisco che quest’anno paghino il 15% di tasse tanti artigiani, tante partite Iva e Confindustria ci dia una mano, porti consigli, suggerimenti”.