Luigi DI MAIO incontra una societa’ DI lobby. Il popolo M5s non apprezza. Lui spiega e cita tra le lobby – insieme a petrolieri, e ambientalisti – anche ‘quella dei malati DI cancro’. Il Pd attacca: ‘Vergogna, si scusi’. In serata, il leader grillino replica: ‘Sono dispiaciuto per l’accostamento apparso infelice, ma le mie parole sono state strumentalizzate ad arte’.
Alla fine chiede scusa, ma molte perplessita’ restano. “Sono dispiaciuto che a causa delle mie affermazioni, strumentalizzate ad arte dal Pd, le associazioni dei malati Di cancro siano finite in una becera polemica politica” scrive a fine giornata il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio su facebook. Per lui sono state ore complicate, da quando cioe’ si viene a sapere che l’emergente del Movimento Cinque Stelle ha incontrato (a porte chiuse, e la cosa infastidisce la base, perche’ lo streaming e’ lo streaming) i rappresentanti Di una societa’ Di lobbing. I fatti risalgono a mercoledi’, e li’ per li’ il silenzio pare reggere. Ma appena inizia a filtrare qualcosa, ecco i social registrare ben pochi “mi piace”. Sono gli attivisti del MoVimento, quelli che smanettano sul computer e vogliono una democrazia diretta e trasparente. Al Pd non pare vero, e si getta sulla faccenda con un profluvio Di “avete visto?”. Di Maio pare accorgersi della necessita’ Di una precisazione e, come sempre, si affid a facebook. Peggio il tappo del buco: “Io non ce l’ho con le lobbies. Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati Di cancro e quella degli inceneritori. Il problema e’ la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti”. Tutte lobby, insomma: ambientalisti e fautori degli incenerotori. Persino dei malati Di cancro. Proprio loro, e per il Pd la il regalo e’ doppio.
“Sulle persone malate Di cancro paragonate ad una lobby, Di Maio tocca il punto piu’ basso. La cosa incredibile e’ che a pronunciare tali assurdita’ sia un signore che fa il vice presidente della Camera” va subito all’attacco il renziano Di ferro Marcucci. “Sono senza parole – confida ad un tweet l’altra renziana Alessia Morani – Di Maio per giustificare il suo incontro con le lobbies da’ dei lobbisti ai malati Di cancro”. “Le parole del vicepresidente Luigi Di Maio nei confronti dei malati Di cancro sono vergognose e indegne. Definire lobby – dice Ernesto Carbone – coloro che hanno avuto la sfortuna Diavere un tumore lascia esterrefatti. Ma lascia ancora piu’ sorpresi che cio’ venga detto proprio quando Di Maio incontra lobbies vere. Si e’ trattato del tentativo Di far passare in secondo piano, proprio con una gaffe gravissima fatta ad arte, l’incontro con quei gruppi Di pressione sempre demonizzati? In tutti i casi si scusi e si vergogni, e abbia rispetto per il dolore altrui questo gattopardo pseudomoralista”. Atmosfera pesante, e Di Maio fa partire un secondo post, questa volta Di contrizione. Si’, ma anche Di contrattacco. Polemiche becere, condanna. Mentre ai malati, scrive, “sento Di dover chiarire il senso delle mie parole e Di un accostamento (‘lobby degli inceneritori’ e lobby dei malati Di cancro’) che puo’ essere apparso infelice: in Parlamento ci sono portatori Di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori Di interessi positivi, come quelli appunto delle associazioni dei malati Di cancro, che devono poter dialogare con le istituzioni affinche’ il Parlamento approvi leggi a favore del loro diritto alla salute. Le loro sollecitazioni e indicazioni sono preziose per noi portavoce. Mi scuso se le mie parole sono risultate offensive”. “Mi scuso”: due parole che un politico, specie se giovane ed emergente, ama pronunciare molto poco.