Beppe Grillo, al fianco di Alessandro Di Battista nel tour in scooter per dire No alla riforma lancia un monito: ‘stiamo attenti a dirci onesti da soli, bisogna farselo dire, e noi ce lo faremo dire da tutti i cittadini italiani, e ci faremo amare anche da questo partitino che ha sempre governato queste cittadine, il Pd’. E sul referendum aggiunge che e’ incomprensibile, e invita a votare seguendo l’istinto: ‘guardare le facce di chi vi dice di votare per il si’. E’ tutta gente che non si deve avvicinare alla Costituzione’.
“Stiamo attenti a dirci onesti da soli. Quando uno parla sempre di onesta’ la gente pensa che poi in fondo non lo sia. Bisogna farselo dire ‘sei una persona onesta’ e noi ce lo faremo dire da tutti i cittadini italiani e noi ci faremo anche applaudire, amare anche da questo partitino che ha sempre governato queste cittadine, il Pd”. Cosi’ Beppe Grillo, ieri sera a sorpresa intervenuto a San Vincenzo (Livorno), al fianco di Alessandro Di Battista nel suo tour in scooter per dire no alla riforma costituzionale. Il video dell’intervento e’ stato postato su facebook. “Dobbiamo trattarlo con dolcezza – ha proseguito Grillo riferendosi al Pd -, accarezzarlo e dire: guardate che state per entrare in una nuova era, una nuova era che voi non conoscete, farete un salto nel buio, diventerete persone perbene, lo so che e’ terribile per voi ma ce la farete. Sta andando avanti una rivoluzione che noi non percepiamo perche’ ci siamo dentro. Siamo a cavallo di due sistemi, uno della globalizzazione di qualsiasi cosa, che ha imploso su se stesso. Abbiamo il dovere e siamo obbligati a immaginarci il mondo in un altro modo che non sia quello del ‘lavurar lavurar’, della competizione. C’e’ una via di mezzo, per questo noi abbiamo il reddito della cittadinanza”.
“Con la riforma costituzionale il Pd rende gli italiani cornuti e mazziati. Infatti, mentre da una parte mente sapendo di mentire, affermando che la revisione della Carta taglia i costi della politica, dall’altra si intasca i 500 mila euro di rimborsi, denaro pubblico, che sono destinati per legge al loro comitato del si’ che ha raccolto le firme per l’indizione del referendum popolare”. Cosi’ il blog di Beppe Grillo in un post firmato dal M5s intitolato: “#iodicoNo ai 500 mila euro pubblici al Pd per la propaganda per il Si’ al referendum”. “La cosa piu’ grave – continuano i 5 Stelle – e’ che non c’era neanche bisogno di raccoglierle in quanto il referendum si sarebbe svolto lo stesso dato che, come prevede la Costituzione all’articolo 138, un quinto dei deputati ne aveva gia’ fatto richiesta”. Invece “gli esponenti del Pd sono talmente sfacciati che hanno indicato, come responsabile tecnico del comitato, il dirigente Pd di lungo corso, Maurizio Chiocchetti, alla faccia degli italiani e dei risparmi promessi dal trio Renzi-Boschi-Verdini”. “Il comitato del ‘bastaunsi” non e’ neanche stato capace di trovare 10 ragioni per convincere i cittadini a votare si’, ma e’ riuscito a mentire sui risparmi della riforma, ignorando o non conoscendo la stessa nota della Ragioneria dello Stato che il 28 ottobre 2014 parlava di 57,7 milioni di effettivi risparmi, a dispetto dei loro 500 milioni, cifra letteralmente sparata a caso” aggiungono i 5 Stelle secondo i quali “la ciliegina sulla torta” sarebbe rappresentata dalla “clamorosa ammissione del fatto che se ne siano sempre lavati le mani della partecipazione popolare, quando affermano che ‘quasi nessuna legge di iniziativa popolare arriva a essere discussa’”.