COLPITA IN FRIULI ALTRA FORESTA DI LEGNO DEGLI STRADIVARI
Si deve agire subito, la sofferenza e’ in tutta Italia, ma nel Bellunese e’ molto piu’ pesante. Parole del capo della Protezione civile, Borrelli, in Veneto per un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo. “Situazione pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”, spiega, parlando di devastazione simile a quella in Liguria. Il presidente della Regione Zaia: “la nostra montagna e’ sull’orlo del burrone. Servono soldi, tanti”. Giorgetti destina un milione di euro al recupero dei boschi devastati dell’Altopiano di Asiago. In Friuli, nella zona di Tarvisio, dopo quella in Val di Fiemme in Trentino, anche la seconda foresta per importanza per la presenza di abeti rossi dai quali si ricava il legno per realizzare gli Stradivari, ha subito gravissimi danni.
“Dobbiamo partire subito perche’ se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio e’ molto piu’ pesante”. Lo ha detto a Belluno il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli all’incontro con il presidente del Veneto Luca Zaia, al termine del sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo. “La situazione – ha detto – e’ pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”.
“Fra aprile 2013 e dicembre 2017 abbiamo avuto in Italia danni per un miliardo di euro alle attivita’ produttive, per 7 miliardi alle infrastrutture pubbliche, che ad oggi non hanno trovato copertura, e un miliardo alla popolazione”, ha detto a Belluno il capo della protezione Civile, il quale e’ sicuro che per i danni del maltempo dei giorni scorsi “il governo interverra’ prontamente. Ho parlato anche con vice premier Di Maio, con cui sabato ho fatto un giro in 14 comuni alluvionati, e gli ho espresso l’opportunita’ di individuare un meccanismo piu’ rapido. Per questi eventi – ha spiegato – saremo probabilmente nell’ordine di qualche miliardo di euro”. Borrelli ha inoltre aggiunto che “con l’investimento di 411 milioni della Regione Veneto per interventi idrogeologici, non ci sono state rotture di argini come nel 2010. Abbiamo conseguito importantissimi risultati – ha osservato -, tutto merito di una politica di prevenzione strutturale che dovremo intensificare. C’e’ molto da lavorare e da fare – ha proseguito -, stiamo lavorando per questo, per semplificare le norme sulla normativa ambientale. I corsi d’acqua non possono esondare perche’ ci sono alberi negli alvei. Occorre intervenire sulla normativa. Viene prima l’integrita’ della vita umana, poi l’ambiente, poi gli insediamenti. Non sono un non ambientalista – ha concluso – ma noi dobbiamo mettere in sicurezza il territorio, qualche albero negli alvei si puo’ tagliare”.
Il sopralluogo di stamane del Presidente del Veneto, Luca Zaia, nella zona del Bellunese martoriato dal maltempo ha fornito “contezza” della tragedia che si è consumata il 27 ottobre. Accompagnato dal Capo della Protezione Civile nazionale, AngeloBorrelli e dall’assessore Gianpaolo Bottacin, coordinatore dell’unità di crisi attivata dalla Regione, il governatore ha fatto il punto della situazione. “Sono ancora 8 le frazioni isolate – ha sottolineato – un centinaio di persone sono state evacuate, ma la situazione è ancora drammatica. Qui non si tratta di recuperare una situazione di un distretto industriale perché la fabbrica di quel territorio è il paesaggio stesso che è stato distrutto. Ci sono100 mila ettari di bosco che non c’è più, ci sono frane ovunque, una centinaio di chilometri di strade da rifare. Dobbiamo intervenire subito – ha ribadito Zaia – perché qui c’è il rischio serio di spopolamento e questo aspetto ci preoccupa moltissimo”. Il presidente del Veneto ha quindi rivolto un appello accorato: “Siamo una squadra che sa che dobbiamo salvare la nostra montagna, le nostre Dolomiti che sono patrimonio dell’umanità. Questa visita è stata utilissima per vedere i danni. Abbiamo visto gente spalare da sola, una desolazione, un paesaggio lunare perché anche se oggi splende il sole, lì non c’è il sole. Per cortesia, quindi, non intasate i luoghi della tragedia per fare foto o selfie. E soprattutto – ha concluso Non abbandonate la montagna, quando si potrà andate a sciare, andate a mangiare, noi la recupereremo tutta la nostra montagna”.
– Dieci comuni del Nisseno sono senz’acqua potabile per effetto del Maltempo. “A causa di un’elevata torbidita’ dell’acqua – spiega una nota – dovuta alle abbondanti piogge degli ultimi giorni, riscontrata dal fornitore Siciliacque in ingresso al potabilizzatore del Fanaco e comunicata al Gestore, e’ stata sospesa la fornitura idrica di tutti i civici serviti dal Fanaco. Per effetto di cio’, Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, Gestore del sevizio idrico integrato per il territorio della provincia di Caltanissetta, rende noto che oggi non e’ stato possibile avviare la programmata distribuzione nelle zone previste”. I comuni interessati sono Acquaviva Platani, Mussomeli, Campofranco, Sutera, Milena, Bompensiere, Montedoro, San Cataldo, Delia e Sommatino.
Il vortice di bassa pressione posizionato nei pressi della Sardegna insisterà fino a lunedì, influenzando il tempo su gran parte delle regioni. Tuttavia, a causa dell’estrema incertezza sulla sua esatta posizione rende difficile fare previsioni per le prossime 24-48 ore. Oggi, in particolare, le piogge e i temporali si concentreranno sulle due Isole maggiori con fenomeni che, in alcune zone, potrebbero essere particolarmente intensi. Domani una nuova intensificazione del maltempo porterà piogge più diffuse al Centro-Sud, anche forti soprattutto sul versante tirrenico e ionico; al Nord qualche pioggia è attesa soltanto nell’estremo Nord-Ovest.Lunedì la coda della perturbazione determinerà un tempo ancora piovoso su buona parte del Nord con residua instabilità sul settore del medio Tirreno. Il suo successivo allontanamento non coinciderà con un miglioramento del tempo, infatti, spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo, già martedì una nuova perturbazione raggiungerà l’Italia portando altre piogge, specie su Nord, medio Tirreno e Sardegna. Per osservare una situazione decisamente più tranquilla bisognerà attendere la giornata di venerdì.