DANNI A SAN MARCO YACHT DISTRUTTI A RAPALLO, PIERSILVIO BERLUSCONI BLOCCATO A PORTOFINO
Sono almeno dodici i morti in due giorni di maltempo in Italia. Vittime di vento, mareggiate, piene dei fiumi. A Venezia l’acqua alta ha danneggiato la Basilica di San Marco: bagnati i mosaici del pavimento di fronte all’altare della Madonna Nicopeia, il Battistero e la Cappella Zen. Allerta per la piena dei fiumi. Disastro a Rapallo, deve decine di super-yacht sono stati schiantati dalla mareggiata sulla scogliera del lungomare. A Portofino, Pier Silvio Berlusconi, famiglia e personale di restano bloccati nel castello Bonomi-Bolchini per la strada provinciale crollata. Toti firma richiesta di stato di emergenza. Allo Stelvio in 180 isolati dalla neve.
Fiumi al limite di guardia, smottamenti, frane, paesi isolati, Liguria in ginocchio, centinaia di sfollati. Il maltempo flagella l’Italia, l’emergenza non e’ finita. Dodici i morti. Numerosi feriti, colpiti da detriti o dalla caduta di rami di alberi. A preoccupare sono ora i fiumi. Il Po ha raggiunto il livello di guardia a valle della confluenza col Sesia; il Piave e’ a rischio esondazione nel trevigiano. Cresce anche la piena dell’Adige. Disastro a Rapallo, con decine di super-yacht schiantati dalla mareggiata sulla scogliera del lungomare. Al passo dello Stelvio, 180 turisti e lavoratori stagionali isolati dalle nevicate. Il capo della Protezione civile: ‘Assicurazione da 120 euro a italiano per coprire di sicuro tutti i danni’.
Durante l’allerta meteo rossa la centrale operativa del numero unico delle emergenze 112 in Liguria ha ricevuto nella sola giornata di ieri un numero mai registrato fino ad ora di telefonate: 9.887. Lo segnala l’ufficio stampa dell’ospedale San Martino. Di queste 2.802 sono state dirottate ai vigili del fuoco, 633 richiedevano interventi medico-sanitari, 814 sono state passate alle forze dell’ordine, 1.006 le telefonate di sola informazione, 2.010 quelle non trasferite, 1.597 le chiamate trasferite a Milano a causa delle linee sature che automaticamente rimbalzano le call in Lombardia come da protocollo, le restanti 1.025 chiamate sono state fatte per errore. La centrale operativa di Genova si e’ trovata a gestire anche 156 call supplementari dell’area toscana confinante con la Liguria, sprovvista del numero unico delle emergenze 112. Dalle 15 alle 22 di ieri non si e’ mai scesi sotto le 600 telefonate all’ora, con picco di chiamate contemporanee (951) registrato alle 21 di ieri.