“La manovra” aggiuntiva richiesta all’Italia dalla Commissione Europea per rimettere in linea con gli impegni previsti dal patto di stabilità i conti pubblici del 2017 “sarà presentata parallelamente al Def: la manovra non è in quanto tale parte del Def”, quindi “sarà presentata attorno al Def, magari, forse, qualche giorno dopo”. Lo dice il ministro dell’Economia Pier Carlo PADOAN, prima di partecipare alla riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles.
Dal possibile rialzo delle accise ai tagli di spesa, all’estensione/proroga dello split payment: le opzioni per comporre la manovra da 3,4 mld di euro chiesta dalla Commissione Ue all’Italia restano tutte sul tavolo e una prima scrematura non arriverà prima del Def del 10 aprile. Per le misure definitive bisognerà invece aspettare che l’aggiustamento vero e proprio arrivi in Cdm, entro il 30 aprile. La correzione arriverà “parallelamente al Def, perché non è in quanto tale parte del documento di economia e finanza, magari qualche giorno dopo”, ha spiegato lo stesso ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan da Bruxelles, assicurando che ad ogni modo sarà “assolutamente” rispettato l’impegno a vararla entro la fine del prossimo mese. Sarà in quella sede che verranno resi pubblici tutti i dettagli dell’aggiustamento pari allo 0,2% del pil chiesto da Bruxelles a Roma per scongiurare l’apertura di una procedura sui conti pubblici italiani. Al momento al governo, sia a livello tecnico che politico, si fanno le dovute riflessioni e simulazioni, ma la sintesi delle misure del bouquet, come spesso accade, sarà fatta a ridosso del provvedimento. “Siamo in un momento di riflessione, fino ad aprile tutte le ipotesi sono sul tavolo” dicono all’Adnkronos fonti di governo.