I bonus per le ristrutturazioni non devono diventare strutturali per evitare che perdano efficacia ma il governo lavora a stabilizzarli almeno per 2-3 anni perche’ la scansione annua e’ troppo limitata, in particolare per incentivare in contemporanea gli interventi sul risparmio energetico e quelli antisismici. Lo dice il viceministro dell’Economia Enrico Morando a un convegno di Confedilizia, spiegando che in vista della manovra si valuta anche di alzare lo sconto se gli interventi sono fatti insieme.
I bonus per le ristrutturazioni non devono diventare “strutturali” per evitare che perdano di efficacia ma sarebbe opportuno “stabilizzarli” con un “allungamento dei tempi” perche’ la “scansione annua e’ troppo limitata”, in particolare per incentivare “in contemporanea gli interventi sul risparmio energetico e quelli antisismici”. Cosi’ il viceministro dell’Economia Enrico Morando a un convegno di Confedilizia, spiegando che si sta valutando anche di “innalzare” lo sconto se i due interventi vengono fatti insieme.
Le detrazioni Irpef sulle ristrutturazione edilizie e sul risparmio energetico “sono due interventi di grandissimo successo”, ha sottolineato Morando spiegando che si potrebbero prorogare per “due o tre anni”. Restando limitato, l’intervento non perde “il carattere di misura anticiclica e puo’ “spingere il mercato dell’edilizia”. Una stabilizzazione dei bonus sarebbe particolarmente indicata “per favorire interventi in contemporanea in campo antisismico e energetico, eventualmente alzando le dimensioni dell’agevolazione”. Fare i due tipi di lavori assieme, ha spiegato il viceministro, “costa meno, perche’, ad esempio, il cantiere si apre una volta invece di due”. In piu’ “in molte case, soprattutto quelle anni 60-70, il risparmio energetico ottenibile e’ molto elevato, dal 40 al 60% rispetto a quello che si spende oggi per il riscaldamento”. Se, e’ l’esempio portato da Morando “devo spendere 15mila euro per il risparmio energetico e atri 15mila” per la messa in sicurezza antisismica “sembrerebbe dimostrato che se fatto contemporaneamente i secondi 15mila euro possono diventare da 5 a 10mila, con un risparmio particolarmente importante”. Se si riesce anche “a portare in alto la detrazione, il soggetto privato e’ indotto a fare i due interventi contemporaneamente, e il concorso del capitale privato e’ piu’ facile e significativo”.