Nella manovra spunta una norma ‘Airbnb’, per regolare il mercato degli affitti brevi in strutture ‘extralberghiere’ da parte di privati o di intermediari online: previsti una cedolare secca al 21% per questa attivita’, l’istituzione di un registro all’Agenzia delle Entrate e una clausola antievasione. Dall’esame in commissione anche le ipotesi di alzare a 600 euro lo sconto per lo sport dei figli e di fissare a tre giorni il congedo per i neopapa’. Polemiche sull’ipotesi di un tetto Isee al bonus mamma e quello per i nido. Fra le novita’ ci sono pure una norma contro l’evasione del bollo auto e multe fino a 180mila euro per il bagarinaggio online.
Obbligare i privati che affittano il loro appartamento (o parte di esso), per un breve periodo, a registrarsi in un apposito registro all’Agenzia delle entrate. E per contrastare l’evasione fiscale dovranno essere gli “intermediari di commercializzazione”, come i siti e le agenzie immobiliari, in qualità di sostituti di imposta, a versare le imposte dovute per gli affitti. Il Pd, con la deputata Silvia Fregolent, presenta alla manovra fiscale la cosiddetta “norma AIRBNB”, riferita ai portali online che mettono in contatto chi è alla ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che hanno uno spazio nella propria abitazione. L’emendamento sarà presentato a firma della commissione Finanze alla Camera.
COS’È UN AFFITTO BREVE Innanzitutto, la proposta della commissione Finanze definisce cosa sono le locazioni di breve periodo: quelle turistiche e i contratti relativi all’esercizio di ogni tipo di struttura ricettiva extralberghiera “aventi ad oggetto la concessione in godimento a terzi di immobili e relative pertinenze, o porzioni di essi, idonei all’uso abitativo, effettuate direttamente da privati o tramite l’intermediazione di portali online di commercializzazione”, come AIRBNB, “di agenzie immobiliari o di altri gestori professionali”. A tutte queste locazioni, i cosiddetti “Bed and breakfast”, si applicheranno le norme sulla registrazione del contratto di affitto. IL REGISTRO All’Agenzia delle entrate sarà creato un “Registro unico nazionale delle attività extralberghiere non imprenditoriali”. All’interno saranno trascritte le generalità di chi affitta una abitazione, che invierà all’Agenzia tutti i dati una sola volta. CEDOLARE SECCA AL 21% Dal prossimo anno – si legge nell’emendamento alla manovra – chi affitta stanze o case per breve tempo sarà soggetto alla cosiddetta cedolare secca, ovvero l’imposta per gli affitti non superiori ai 18 mesi a cui si applica un’aliquota al 21%. SOSTITUTO D’IMPOSTA PER STOP EVASIONE Le aziende come AIRBNB che offrono un servizio di “share economy” dovranno diventare sostituti di imposta e, dunque, provvedere al versamento di quanto dovuto al fisco per conto di chi affitta. Dalla norma, quindi, si deduce che gli intermediari, che siano portali web o agenzie turistiche, dovranno avere una partita Iva italiana. “Per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso relativi all’imposta dovuta si applicano comunque le disposizioni previste per le imposte sui redditi. TASSA DI SOGGIORNO Anche a questa tipologia di affitti si applicherà l’imposta di soggiorno, come avviene ora per alberghi e le altre strutture ricettive tradizionali.
SESSANTA GIORNI PER ATTUAZIONE Se l’emendamento Pd dovesse essere approvato, il direttore dell’Agenzia delle entrate dovrà emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra un decreto in cui dovrà stabilire “le modalità di attuazione” del nuovo regime. I DUBBI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE “La previsione dell’obbligo del gestore residente di attivare una branch in Italia al fine di adempiere alla funzione di sostituto d’imposta suscita delle perplessità”, aveva detto Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate, in audizione in commissione Trasporti e Attività produttive alla Camera in merito alla pdl Sharing economy.. L’apertura di una stabile organizzazione, “non dovrebbe essere imposta ex lege, ma richiede il verificarsi di condizioni e di presupposti sostanziali relativi all’impiego di mezzi umani e/o personali, coerentemente con quanto disposto dalle singole convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni stipulate dal nostro Paese”.