E SUL CASO ILVA LA MAGGIORANZA SI DIVIDE
Il leader dem: “Non siamo disponibili a governare insieme da nemici”. Gentiloni: “All’italia serve disciplina ma la politica europea sia piu’ espansiva”. Gualtieri al lavoro sul dl fisco per ridurre le commissioni bancarie”.
“Aprire una polemica su una legge di bilancio che tutti avevano sottoscritto per dire che qualcuno è il partito delle tasse è una operazione di basso livello che gli italiani giudicheranno come una furbizia”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando delle critiche di Renzi alla manovra. “E’ giusto – ha aggiunto – che tutti portino il contributo nell’alleanza, nessuno chiede a nessuno di stare zitto e non portare idee. Il problema è se porti le idee per determinare dei provvedimenti e costruire o dopo che hai fatto un atto per logorare e criticare gli alleati”. “Io combatto anche per Renzi – ha concluso – perchè se pensa che fare le polemiche è un modo di conquistare voti ha capito male”.
“Con Zingaretti e’ finita, lasciamoci da amici”. E’ il messaggio che Matteo Renzi, ora leader di Italia viva, invia al segretario Pd dal palco del Maurizio Costanzo show nel corso della registrazione della puntata in onda domani sera.
All’indomani dell’annuncio dell’addio di Arcelor Mittal, il tema del destino degli stabilimenti e dei lavoratori dell’ex Ilva rimane al centro del dibattito politico. Giuseppe Conte richiama l’azienda a dare seguito agli obblighi del contratto e promette che il governo sara’ “inflessibile sul rispetto degli impegni”. Ma la maggioranza non e’ compatta sul tema: mentre M5s e’ contrario alla re-introduzione del cosiddetto scudo penale per i reati ambientali, il Pd apre all’ipotesi cui si dichiara a favore Italia viva di Matteo Renzi. “Arcelor Mittal non trovi alibi a proposito di un piano industriale e di un piano ambientale che deve rispettare, rilanciando il sito e realizzando gli interventi di bonifica promessi. Chi inquina paga ma chi deve attuare un piano ambientale non puo’ rispondere penalmente su responsabilita’ pregresse e non sue. Proporremo iniziative parlamentari in questo senso”, scandisce il segretario dem Nicola Zingaretti. Dal canto suo, Renzi smentisce di essere al lavoro per una cordata che faccia capo a Jindal. “Io faccio il senatore non il costruttore di cordate”, dice .
“Se perdiamo l’Ilva perdiamo tanto, se non tutto. Ho letto che Conte vuole fare un decreto di urgenza, tornando indietro. Se fanno un decreto che tutela Ilva, i voti della Lega ci sono”, apre Matteo Salvini. Seguito da Forza Italia. “Noi abbiamo gia’ presentato un emendamento per ripristinare lo scudo penale”, ricordano Antonio Tajani e Mariastella Gelmini, che auspicano una “convergenza bipartisan in Parlamento”. La giornata parlamentare, segnata dal lutto per la morte dei tre vigili del fuoco nell’esplosione di una cascina vicino ad Alessandria, celebrati come “eroi” da Conte e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si e’ animata in serata, in coincidenza con l’informativa di Giuseppe Conte sul caso Fiber. Nel suo discorso, il presidente del Consiglio ha ricordato di essere stato assente dalla riunione del Cdm che evoco’ il golden power per Retelit, vicenda per la quale e’ sospettato di conflitto di interesse.