Il Capo dello Stato agli auguri con i rappresentanti delle istituzioni: ‘Per il voto servono leggi omogenee’. Su questo tema e’ ‘auspicabile che in Parlamento si registri un consenso piu’ ampio di quello della maggioranza di governo’. Accordo fra Pd, FI e M5s in Commissione Affari costituzionali: l’esame e’ rimandato a dopo il pronunciamento della Consulta. Sembra dunque allontanarsi l’ipotesi del voto anticipato. Lega: ‘Vogliono arrivare piu’ in la’ possibile’. Mozione contro Poletti per le parole usi giovani: ‘ho sbagliato, loro fuga non e’ un bene’.
Bisogna evitare di diffondere odio e sentimenti di inimicizia soprattutto attraverso i social network. Sergio Mattarella nel consueto augurio di Natale alle alte cariche dello Stato rivolge un appello “a tutti gli ambienti del nostro Paese, particolarmente a quello politico, a quello dei mezzi di comunicazione, a quello dei social”. “Chi suscita e diffonde sentimenti di inimicizia o, addirittura, di odio agisce contro la comunità nazionale; e si illude di poterne orientare la direzione – spiega il presidente della Repubblica.
Mattarella apre il suo intervento manifestando “il sentimento di tristezza e di angoscia per gli attentati terroristici di ieri, ad Ankara e a Berlino” e “il cordoglio per le vittime”. L’Europa è ancora una volta colpita al cuore dalla furia omicida del terrorismo, che in questi giorni vede sotto il suo attacco probabilmente un’altra vittima italiana. E’ ” grande” infatti “l’apprensione per la sorte di una nostra giovane connazionale dispersa nel luogo della strage a Berlino” aggiunge commosso Mattarella pensando a Fabrizia Di Lorenzo.
Poi il terremoto, altra grande emergenza. Molti gli argomenti toccati tra cui il voto referendario sulla riforma costituzionale. Mattarella rivela come “l’alta affluenza al voto è stata la dimostrazione della solidità della nostra democrazia, in cui una cittadinanza, capace di attiva partecipazione, ha manifestato, con evidenza, la richiesta di essere protagonista delle scelte collettive”. Ora, col la legge Boschi bocciata dal popolo italiano, per una volontà “da non strumentalizzare e da non manipolare”, il presidente della Repubblica richiama all’importanza del “testo vigente” della Costituzione “che tutti dobbiamo amare e rispettare”.
Al Quirinale il debutto da premier di Paolo Gentilon, l’ex premier Silvio Berlusconi e la Sindaca di Roma Virginia Raggi in silenzio e sbrigativamente l’unica presenza M5s.Mattarella ha chiarito innanzitutto come l’alta affluenza al referendum sia stata dimostrazione della “solidità della nostra democrazia” e di una “domanda dei nostri concittadini di maggiore partecipazione”. Una domanda, “non episodica ma costante” che, ha sottolineato, “non va strumentalizzata né manipolata”. Il capo dello Stato ha riconosciuto che “ci troviamo nella fase conclusiva della legislatura, con un orizzonte di elezioni”. Con ogni probabilità Mattarella avrebbe già provveduto a programmare lo scioglimento delle Camere per andare ad elezioni a febbraio-marzo 2017. Ma manca una legge elettorale omogenea, ha ripetuto anche oggi. “A questo scopo, quello di consentire nuove elezioni con esiti chiari – ha detto Mattarella – è necessario dotare il nostro Paese di leggi elettorali, per la Camera e per il Senato, che non siano, come in questo momento, l’una fortemente maggioritaria e l’altra assolutamente proporzionale ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse”. Leggi “pienamente operative affinché non vi siano margini di incertezza nelle regole che presidiano il momento fondamentale della vita democratica”. Insomma, dopo un voto referendario così forte e significativo se il Parlamento lo decide si va al voto ma con regole elettorali chiare, è la posizione del capo dello Stato. Il quale invita nello stesso tempo le forze politiche ad avere senso di responsabilità e a considerare come il primo semestre del 2017 sia importantissimo per l’Italia sul piano internazionale. Ingresso nel Consiglio di sicurezza dell’Onu. Celebrazione a Roma a fine marzo dei sessant’anni dei Trattati di Roma. A fine maggio, a Taormina, riunione del G7, sotto presidenza italiana. “Impegni europei e internazionali – ha detto Mattarella – in cui sono in gioco il ruolo e il prestigio dell’Italia”. Un prestigio che “si traduce in autorevolezza per il nostro Paese e si riverbera positivamente sull’economia nazionale”. Sì alle elezioni anticipate quindi (ovviamente con regole omogenee) ma senza correre troppo, visti gli impegni internazionali che attendono il Paese: alle urne ma da giugno in poi, è sembrato essere l’invito del Colle. Ma tutto questo percorso – con l’Italia portatrice di valori che “rinsaldano il tessuto connettivo del Paese” – deve avere alla base istituzioni in grado di dare risposte di livello. Per questo, ha chiesto Mattarella, vi è “assoluta necessità di un clima più sereno. Costruttivo, rispettoso delle opinioni altrui, delle scelte compiute dagli altri”. Per il presidente “la dialettica rappresenta un ingrediente indispensabile della vita sociale e della democrazia. Può, e deve, essere franca, netta, talvolta anche aspra. Ma l’ascolto delle ragioni degli altri ne costituisce elemento indispensabile”. Mattarella ha sostenuto che “si tratta di un appello che desidero rivolgere a tutti gli ambienti del nostro Paese, particolarmente a quello politico, a quello dei mezzi di comunicazione, a quello dei social. Chi suscita e diffonde sentimenti di inimicizia o, addirittura, di odio agisce contro la comunità nazionale – ha avvertito – e si illude di poterne orientare la direzione. L’odio che penetra in una società la pervade e si rivolge in tutte le direzioni, verso tutti e verso ciascuno. Tanto più è necessario un clima di dialettica vivace ma corretta e seria quanto più grandi, impegnativi e talvolta drammatici sono i problemi che vanno affrontati e che richiedono la capacità di misurarsi con questioni complesse”.