Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. La seconda carica dello Stato dovrebbe ricevere il mandato esplorativo dal Capo dello Stato per la formazione del governo.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. L’annuncio della presidenza della Repubblica segna una nuova fase nel percorso che condurrà auspicabilmente alla formazione di un governo. Casellati riceverà con ogni probabilità da Mattarella un incarico esplorativo. Ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva aperto alla possibilità che il Quirinale desse l’incarico a un nome terzo rispetto allo stesso capo leghista e al leader Cinquestelle Luigi Di Maio, esprimendosi in termini positivi rispetto all’eventuale opzione Casellati.
In vista della formazione del governo, il Colle si e’ dunque mosso in questa direzione dopo che, fra l’altro, ieri il leader della Lega Salvini aveva aperto alla presidente del Senato. Dal Pd, intanto, Martina aveva ricordato le proposte Pd su poverta’, famiglie e lavoro. M5s: ‘sono utili’. Ma lui replica, “le ripetiamo da mesi, no a strumentalizzazioni”.
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Maria Elisabetta Alberti Casellati conquista oggi un altro record: oltre ad essere la prima donna eletta presidente del Senato, è la seconda donna, dopo Nilde Iotti, ad ottenere dal presidente della Repubblica un mandato esplorativo per la formazione del governo. Per la Casellati, se si vuole, anche un altro record: è il prima esponente di Forza Italia ad ottenere un mandato di governo questo rilievo diverso Silvio Berlusconi Caselatti riceve il delicato mandato esplorativo trentuno anni dopo il tentativo della Iotti, tocca alla senatrice di Forza Italia provare a stanare le forze politiche e a rompere lo stallo che dura ormai da quarantaquattro giorni. Il tentarivo della Iotti fu senza esiti. Nel 1987 il governo di Bettino Craxi entrò in crisi e l’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga conferì alla presidente della Camera e deputata comunista (era la prima volta per un esponente del Pci) il mandato esplorativo. Dopo cinque giorni, dal 27 al 31 marzo 1987, la Iotti riferì a Cossiga dei suoi ‘sondaggi’ e alla fine Cossiga, dopo la caduta del secondo governo Craxi, affidò a Fanfani l’incarico con il più ampio mandato: nacque un esecutivo monocolore Dc con alcuni esponenti tecnici. Quello di oggi è l’ottavo mandato esplorativo conferito dal Quirinale nella storia della Repubblica: cinque a presidenti del Senato (Cesare Merzagora nel 1957, Amintore Fanfani nel 1986, Giovanni Spadolini nel 1989, Franco Marini nel 2008 e infine Elisabetta Alberti Casellati) e tre a presidenti della Camera (Giovanni Leone nel 1960, Sandro Pertini nel 1968 e Nilde Iotti nel 1987).