“Fino a due anni fa l’Europa vivere non in una belle èpoque ma in una èpoque de paix. Che cerchiamo e speriamo di riuscire a difendere, a preservare e ripristinare a pieno eliminando, rimuovendo, estinguendo venti e fuochi di guerra che dentro l’Europa e accanto l’Europa si stanno manifestando da qualche tempo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla stampa estera a Roma e sottolineando il “ruolo decisivo della stampa libera”, anche per la costruzione di “rapporti collaborativi e non conflittuali”.
“Oltre un secolo fa è iniziata la storia di questa associazione. Un piccolo manipolo di corrispondenti. Quattordici. In un momento particolare della storia d’Europa. Era il momento della Belle Epoque poi travolta dopo due anni dalla terribile condizione della Fino a due anni fa l’Europa ha vissuto non in una bella epoque ma viveva in una ‘epoque de paix’, che cerchiamo e speriamo di riuscire a difendere, a preservare ea ripristinare appieno eliminando, rimuovendo ed estinguendo i venti ei fuochi di guerra che dentro l’Europa e accanto all’Europa si stanno manifestando”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipando all’inaugurazione della nuova sede della Stampa estera a palazzo Grazioli.


La “libera stampa” ha un ruolo “decisivo” ed è “presidio indispensabile della libertà delle persone”, ha detto il presidente della Repubblica all’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione della stampa estera a Palazzo Grazioli. “Quella della vostra associazione è una storia importante”, ha affermato Mattarella. Nel tempo i corrispondenti “si sono moltiplicati” come anche “gli strumenti dell’informazione che cambiano continuamente nella nostra epoca. Tutto questo – ha continuato – non ha visto cambiare lo spirito della presenza dei corrispondenti esteri in Italia perché hanno sempre accompagnato con lo stesso spirito di conoscenza e narrazione la vita d’Italia, i suoi eventi, l’evoluzione della sua società per raccontarla e interpretarla a beneficio dei lettori nei rispettivi Paesi”.

” Tutto questo è avvenuto sempre accompagnando questa attività con due impegni: quello dell’indipendenza del giudizio sempre manifestata dai corrispondenti esteri nel nostro paese e quello di conoscere l’Italia in maniera approfondita, sempre di più”. La sala conferenze di Palazzo Grazioli “sarà lo sguardo dell’Italia sul mondo e anche lo sguardo del mondo sull’Italia e per questo – ha aggiunto – la riconoscenza nei confronti dei corrispondenti esteri da parte della Repubblica è alta con l’augurio per la la vostra attività nella consapevolezza di come il mondo sia sempre più integrato, raccolto, interconnesso con necessità di rapporti collaborativi e non conflittuali. Anche in questo il ruolo della stampa è fondamentale”, ha concluso il capo dello Stato.