Mattarella agli studenti: ‘Il mio sogno e’ che il Paese cresca sempre di piu’, sia capace di vivere sentendosi in una vera comunita’, sentendo tutti quanti che la nostra sorte e’ legata gli uni agli altri’.
“Il mio sogno in questo momento, ma e’ sempre stato cosi’, e’ che il nostro Pese cresca sempre di piu’ e sia capace di vivere sentendosi in una vera comunita’, sentendo tutti quanti che la nostra sorte e’ legata gli uni agli altri”. Lo ha detto Sergio Mattarella rispondendo alle domande di studenti di alcune scuole secondarie di primo grado incontrate al Quirinale alla presenza anche della ministra dell’Istruzione Stefania Giannini. Durante l’incontro sono stati molti i temi affrontati a partire da questioni di attualita’ come il bullismo e i migranti. “Viviamo un’avventura comune nel nostro Paese- sottolinea Mattarella- abbiamo bisogno gli uni degli altri. Se il nostro Paese acquista sempre di piu’ il senso di essere comunita’, in cui ci si fa carico gli uni dei problemi degli altri e ci si aiuta a vicenda, diventa sempre di piu’ un Paese felice, molto piu’ prospero e molto piu’ rispettato.
“Da qui si conosce bene il nostro Paese, si e’ in contatto profondo con il nostro Paese. E mi rendo conto sempre di piu’, e questo mi piace molto, che il nostro Paese e’ molto migliore di quello che abitualmente si ritiene. Il nostro Paese e’ pieno di energie positive, di molte persone che non si limitano a fare il loro lavoro e pensare solo a se stessi, ma si impegnano per gli altri, per chi e’ piu’ debole, per le esigenze comuni. Vi sono moltissime persone nel nostro Paese che fanno questo, ed e’ una cosa di molta importanza. E nel nostro Paese molti fanno il loro lavoro con serieta’”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando un gruppo di studenti in visita al Quirinale.
“Il compito” del presidente della Repubblica “e’ essere come un arbitro”. “Il Presidente della Repubblica- spiega- sarebbe come un arbitro. Voi avete presente le partite di calcio: quando il gioco si svolge regolarmente, senza falli e senza irregolarita’, l’arbitro neppure si nota, quasi non ci si accorge che sia in campo, interviene soltanto per regolare quando le cose non vanno. Questo e’ un po’ il mio compito, questo avviene spesso con due attivita’: esortazione e suggerimenti, cioe’ attraverso la persuasione. Quindi e’ un lavoro che in larga parte non si vede perche’ non si fa con i proclami. La persuasione e’ piu’ efficace se non viene proclamata in pubblico. Questa attivita’ di esortazione e di suggerimenti non si vede ma e’ la piu’ importante attivita’ del Capo dello Stato”.