ELEZIONI, MATTARELLA: DA AFFRONTARE CON SERENITÀ, C’È CRESCITA ECONOMICA
“Le prospettive dell’Italia e degli altri Paesi europei sono strettamente legate alle vicende dell’Unione. In questo senso vi è una consapevolezza diffusa tra i cittadini. E’ in corso un’intensa discussione sulle modalità per rafforzare e sviluppare la costruzione europea. Si è aperta una finestra di opportunità che va assolutamente sfruttata”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia per lo scambio di auguri con le alte cariche istituzionali e i rappresentanti delle forze politiche, economiche e sociali. “Dobbiamo concorrere a rinsaldare la fiducia all’interno dell’Unione -ha aggiunto il Capo dello Stato- fornendo al negoziato un contributo ispirato all’ambizione e al realismo. La nostra voce risulterà tanto più autorevole quanto più sapremo fornire l’immagine di un Paese unito, stabile, determinato, capace di mantenere gli impegni assunti”. “Vi è bisogno -ha concluso Mattarella- di Europa in tutti gli ambiti: nella vicenda internazionale così come nel consolidamento di una coscienza comunitaria, a partire da quella sui valori”.
“Questo tradizionale appuntamento si colloca, per sua natura, in un crocevia temporale, che induce al confronto tra il bilancio dell’anno trascorso e le prospettive dell’immediato futuro. È stato un anno intenso, che ha visto consolidarsi la crescita della economia, dimostrando le potenzialità e le qualità del tessuto civile e produttivo, particolarmente di alcuni settori, e confermando la capacità del nostro sistema di uscire dalla grave e lunga crisi che abbiamo attraversato”, ha detto il presidente della Repubblica. “Il Paese sconta, peraltro – ha continuato il Capo dello Stato – un’eredità pesante: in questi anni si sono accentuate le diseguaglianze, il rischio di povertà e di esclusione sociale presenta livelli allarmanti. La disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, rimane gravemente alta, in particolare nel Mezzogiorno. Occorre lavorare insieme, con impegno, per una maggiore e adeguata diffusione dei benefici della ripresa. La crescita economica offre all’Italia una nuova opportunità che va colta”. Secondo Mattarella “l’ultimo anno della legislatura ha registrato ulteriori importanti obiettivi. Ha consentito di accompagnare la ripresa economica, agevolandola”. “Le elezioni – ha spiegato ancora – rappresentano il momento più alto della vita democratica, da affrontare sempre con fiduciosa serenità: il loro ritmo, costituzionalmente previsto, è fisiologico in qualsiasi ordinamento democratico”.
Il clima da fine imminente della legislatura si riflette anche sulla tradizionale cerimonia al Quirinale dello scambio di auguri del Presidente della Repubblica con le Alte cariche istituzionali. Sobrieta’ e velocita’ hanno infatti caratterizzato l’appuntamento che precede il Natale. Anche se e’ trascorso solo un anno, sembrano lontani i tempi della ressa di giornalisti attorno ai principali leader politici. Non hanno partecipato alla cerimonia (assenti ‘giustifcati’) ne’ Silvio Berlusconi ne’ Matteo Renzi. Sara’ forse anche per l’assenza dell’istrione leader di Forza Italia, che ha abituato negli anni i cronisti ai lunghi colloqui e scambi di battute, il rinfresco nel Salone delle Feste del Quirinale, che si svolge dopo i discorsi del presidente del Senato e del Presidente della Repubblica, non ha fatto registrare momenti di particolare concitazione. Da segnalare, invece, l’esordio al Colle per il leader della Lega, Matteo Salvini. Che, ai giornalisti, ha confidato di essere venuto per “prendere le misure”, visto che “l’anno prossimo verro’ qui in altra veste…”, lasciando intendere di auspicare di essere ‘chiamato’ al Colle per un incarico importante, magari proprio di presidente del Consiglio subito dopo le elezioni. E proprio in vista del voto, Salvini e’ tornato a delimitare i confini della coalizione di centrodestra, nel giorno in cui ha esordito ufficialmente la ‘quarta gamba’: “le gambe sono solo tre”, scandisce, il resto “sono categorie dello spirito”. Nessun contatto con il candidato premier ufficiale dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, che ha scambiato un cordiale saluto, con stretta di mano e auguri, con l’ex premier Mario Monti. “Io sono qui per gli auguri a Mattarella”, ha tenuto a precisare Di Maio, differenziandosi cosi’ dal leader della Lega.