IL VIMINALE: ‘MEDITERRANEA RIFIUTA MALTA, VUOLE L’IMPUNITA” LA ONG REPLICA: ‘E’ FALSO, NON POSSIAMO NAVIGARE 15 ORE’. ‘MASSIMA COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE, INFORMATO IL VIMINALE’, DICE LA DIFESA SUL TRASBORDO A MALTA. SEA-EYE, BERLINO CHIEDE UN PORTO SICURO. LA ‘ALAN KURDI’ DELLA ONG TEDESCA HA SOCCORSO 65 MIGRANTI
Il ministero dell’Interno vuole che la nave Alex vada a Malta che si e’ detta disponibile, ma l’Ong Mediterranea rifiuta la destinazione. Un comportamento che, secondo il Viminale e’ una “provocazione”. “Non abbiamo rifiutato La Valletta come porto sicuro ma in queste condizioni e’ impossibile affrontare 15 ore di navigazione, replica Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans. Intanto il governo di Berlino ha chiesto un porto sicuro per la Alan Kurdi della tedesca Sea-Eye ma senza avere risposta. Mentre i primi 13 migranti, tra donne e bambini, sono stati trasferiti dalla Alex su una motovedetta della Guardia Costiera.
Interviene anche la Difesa nella vicenda di Nave Alex della ong Mediterranea Saving Humans. ‘Nell’ambito della massima collaborazione istituzionale, abbiamo informato il Viminale che la Marina Militare e’ a disposizione per il trasbordo dei migranti a Malta. Come sempre detto, la Difesa e’ uno strumento al servizio del Paese e delle altre istituzioni. Il governo e’ al lavoro per individuare una soluzione quanto prima e da parte nostra c’e’ il massimo sostegno. Le leggi dello Stato italiano si rispettano’, hanno detto all’ANSA fonti della Difesa. A bordo, 54 profughi soccorsi al largo della Libia. Malta si e’ detta pronta a trasferirli a La Valletta se l’Italia prendera’ altre 55 persone che sono nell’isola. Ma dalla nave hanno fatto sapere che ‘nessuna nave maltese sta arrivando’.
La nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye ha salvato 65 migranti al largo della Libia. Ora attende una risposta da Malta, Roma e Tripoli per la presa in carico dei migranti. A bordo del gommone soccorso c’era una giornalista. ‘Salvare vite in mare e’ un compito europeo, ha detto una portavoce del governo tedesco. ‘Per la Alan Kurdi il nostro obiettivo come e’ trovare rapidamente un porto sicuro e chiarire la questione della redistribuzione in ambito europeo’.
“Dopo aver salvato 65 naufraghi navighiamo ora verso Lampedusa”. Lo scrive in un post su Fb la ong Sea-Eye sulla situazione della nave Alan Kurdi. “Non ci facciamo intimidire da un ministro dell’interno, piuttosto ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino – conclude Sea Eye – La legge del mare dovrebbe essere applicata sempre, anche se un rappresentante del governo si rifiuta di seguirla”.