‘Non ho pentimenti né rimpianti, perché in questi due anni e mezzo non ci siamo mai risparmiati. E non ho mai fatto una scelta della quale dovermi vergognare’. La premier Meloni si racconta in una lunga intervista al settimanale ‘Sette’ del Corriere della Sera. Nel colloquio, Meloni loda la ‘capacità di dialogare con tutti’ del suo governo a livello internazionale, definisce Musk un uomo geniale, un innovatore straordinario’ ora denunciato come ‘un mostro’ perché ha scelto Trump e parla del suo rapporto con von der Leyen : ‘approccio pragmatico e rispetto reciproco’.
“Gli italiani ci hanno chiamato a governare l’Italia in una fase estremamente complessa, e in questa complessità abbiamo sempre cercato di muoverci seguendo un’unica bussola, quella dell’interesse nazionale. Chiaramente tutto è sempre perfettibile, ma non ho pentimenti né rimpianti perché in questi due anni e mezzo non ci siamo mai risparmiati E non ho mai fatto una scelta della quale dovermi vergognare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a ‘7’, settimanale del ‘Corriere della Sera’. “Solo chi non fa non sbaglia, diceva un vecchio proverbio popolare – aggiunge poi qualcosa, rispondendo alla domanda su che non rifarebbe -. Credo che dietro ogni passo si nasconda sempre il rischio di un inciampo, ma questa non è una valida ragione per restare fermi. Anzi”.
“C’è una grandissima, e ritrovata, fiducia da parte degli investitori e dei mercati nei confronti del Sistema Italia. Abbiamo registrato il record nella richiesta per i nostri titoli di Stato, lo spread è nettamente inferiore rispetto a quando ci siamo insediati, la Borsa Italiana ha toccato il record e le agenzie di rating hanno migliorato il loro giudizio. Quelli che qualcuno sperava fossero i punti deboli di questo governo sono diventati dei punti di forza”. Così la presidente del Consiglio. “Certo, questo non significa che in Italia vada tutto bene e che la totalità dei problemi sia stata risolta, ma – per la premier – l’inversione di rotta c’è. Detto questo, sono comunque convinta che dobbiamo e possiamo fare sempre di più e meglio”. Meloni sottolinea tra i “punti di forza di questo governo” “la capacità di dialogare con tutti. In questi due anni abbiamo rafforzato le nostre tradizionali alleanze, ma abbiamo anche aperto canali di confronto con partner con i quali prima si parlava poco o con cui i rapporti erano meno intensi. E questo è un grande valore, che permette all’Italia di diversificare la sua proiezione geopolitica e geoeconomica Pensate al nuovo partenariato che abbiamo instaurato con l’India -cita a mo di esempio-: fino a pochi anni fa lì c’era persino il divieto sulle imprese italiane, ora i nostri rapporti sono completamente cambiati, e questo ci sta offrendo grandi opportunità in campi prima inesplorati dalle interconnessioni economiche allo sviluppo dei biocarburanti”.
Sulla litigiosità nella sua maggioranza Meloni afferma: “ci si confronta, come d’altronde succede in tutte le famiglie che si rispettino. Il centrodestra è composto da forze politiche diverse, ognuna con la propria identità ma che sa sempre trovare una sintesi. Condividiamo una visione del mondo, e ci riconosciamo sui valori fondamentali. Questa è la nostra forza, da trent’anni a questa parte. Dopodiché, le maggioranze davvero litigiose hanno il problema di non riuscire a fare nulla, francamente”.
E su Musk: “Siamo sicuramente due persone che hanno un ottimo rapporto. Elon Musk è un uomo geniale ed è sempre molto interessante confrontarsi con lui”. “Musk- sottolinea la premier- è una grande personalità del nostro tempo, un innovatore straordinario e che ha sempre lo sguardo rivolto al futuro. Trovo naturale poter dialogare con lui. Certo, ci sono cose su cui il nostro punto di vasta è più simile , altre che ci vedono più distanti, ma questo non impedisce il confronto E, mi consente, fa abbastanza sorridere chi fino a ieri esaltava Musk come un genio e oggi invece lo dipinge come un mostro, solo perché ha scelto il campo ritenuto. ‘sbagliato’ della barricata Io, da sempre, non ragiono così”.
L’Europa e i rapporti con Macron: “Guardi, sul mio rapporto con Macron ho letto spesso ricostruzioni di ogni tipo. C’è chi ci ha addirittura dipinto non come due leader che hanno responsabilità di governo e si confrontano, ma come due bambini che si fanno i dispetti. Non è mai stato così Italia e Francia sono due pilastri dell’Europa: su molti temi abbiamo interessi convergenti, su altri ci sono punti di vista differenti. Ciò che è fondamentale è confrontarsi, se necessario anche con schiettezza e senza infingimenti tornata autorevole ed ascoltata anche per questo approccio”. “Nella composizione della nuova Commissione, con la vicepresidenza esecutiva assegnata a Raffaele Fitto, von der Leyen ha riconosciuto all’Italia il ruolo che merita e lo ha fatto anche sapendo resistere alle forti pressioni della sinistra”, afferma la premier, spiegando che nel rapporto con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen “prevalgono un approccio pragmatico e il rispetto reciproco”.
Con il premier britannico Keir Starmer va “molto bene, siamo in sintonia su molti dossier. Penso, ad esempio, al governo dei flussi migratori e al contrasto all’immigrazione illegale di massa, perché è un fenomeno che interessa tutto il continente europeo, anche al di fuori dei confini Ue”. Poi difende l’accordo Roma-Tirana: “Io sono cresciuta con l’esempio di Falcone e Borsellino e ho massimo rispetto per i giudici. Resto convinta che la stragrande maggioranza dei magistrati italiani abbia il nostro stesso obiettivo, ovvero quello di disarticolare le reti criminali e assicurare alla giustizia i trafficanti di esseri umani”. E aggiunge: “L’esecutivo ha fatto delle scelte precise per governare l’immigrazione, e il protocollo con l’Albania è una di queste. È una soluzione molto innovativa, che sta facendo scuola in Europa e non solo, perché è chiaro a tutti che può infliggere un colpo mortale alle organizzazioni criminali che speculano sui migranti per ingrassare i loro profitti”.