VENTI AVVISI DI GARANZIA PER LA VICENDA DELLA NAVE ‘JUVENTA’. SALVINI FRENA ANCORA ‘PRIMA VOGLIO I NOMI DEI VIOLENTI’. LA POLIZIA SALE A BORDO
E’ diretta a Trapani la nave Diciotti della Guardia Costiera, con a bordo 67 migranti salvati in mare da un rimorchiatore italiano, dopo il braccio di ferro fra i ministri Salvini e Toninelli sull’arrivo in Italia. Salvini ha visto Conte, ribadendo la linea comune sull’immigrazione, poi ha ammonito: ‘Non daro’ autorizzazione allo sbarco finche’ non avro’ garanzia che delinquenti che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano in galera e poi riportati nel loro paese’. Quindi, l’annuncio del ministero delle Infrastrutture sul via libera all’approdo a Trapani. Conte ha messo in guardia che con i migranti ‘potrebbero arrivare foreign fighter’. Il ministro Moavero ha annunciato che Salvini andra’ a Innsbruck con un documento sui migranti condiviso da tutto il governo. La Procura di Trapani ha notificato 20 avvisi di garanzia nell’inchiesta sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che un anno fa porto’ al sequestro della Juventa dell’ong tedesca Jugend Rettet.
Dopo l’annuncio del ministero dei Trasporti, il ministro dell’Interno Salvini torna a negare il via libera del Viminale: ‘Prima di qualsiasi autorizzazione, attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalita’ dei violenti dirottatori che dovranno scendere dalla Diciotti in manette’. A bordo della nave (come anche del rimorchiatore) sono saliti i poliziotti per interrogare migranti e equipaggio e condurre le indagini. Il Vaticano: ‘Chiudere i porti non e’ una soluzione’. Salvini a Innsbruck incontra il collega tedesco Seehofer: ‘Con la Germania obiettivi comuni’.
Prove di intesa tra Italia e Germania sull’emergenza Migranti: alla vigilia della riunione ministeriale Ue, Matteo Salvini ha incontrato a Innsbruck il collega tedesco Host Seehofer con cui ha concordato “un percorso comune tra i due Paesi” con l’obiettivo di “ridurre gli arrivi ed aumentare le espulsioni”. Il titolare del Viminale ha parlato di “tre passi avanti” e di “asse italo-tedesco” per affrontare insieme il problema dei Migranti irregolari e della protezione dei confini e rivedra’ Seehofer gia’ domani in un trilaterale con il cancelliere, Sebastian Kurz, e poi in un nuovo incontro fra due settimane a Milano. Si parlera’ anche di controlli al Brennero (“sono piccoli numeri”, ha minimizzato Salvini) ma soprattutto di frontiere esterne che “vanno protette” con la collaborazione di tutta l’Ue e il sostegno di Berlino, ribadito da Seehofer. “Abbiamo chiesto e ottenuto il sostegno della Germania per avere meno Migranti, meno sbarchi e meno morti”, ha spiegato il capo del Viminale. Ovviamente non mancano le divergenze, in particolare sui movimenti secondari (i richiedenti asilo registrati in Italia che arrivano in Germania) su cui si concentra Seehofer, ma il clima sembra collaborativo. “Siamo i due Paesi che hanno accolto di piu’ e pagato di piu’ per l’immigrazione, abbiamo quindi degli obiettivi comuni, meno Migranti e piu’ sicurezza”, ha rassicurato Salvini. Al centro della strategia italiana resta il ruolo della Libia: “Non accetteremo nessun migrante in piu’ se non aver prima stipulato un accordo europeo che preveda un rafforzamento dei confini e la possibilita’ delle espulsioni in accordo con i Paesi africani”, ha precisato il vicepremier che licenzia come “secondaria” la questione dei rimpatri interni su cui puntano sia Germania che Austria. “Prima di ricollocare qualcuno in Italia, voglio dislocare qualcuno dall’Italia”, ha sottolineato il leader della Lega che sembra aver stabilito un buon rapporto con il leader della Csu bavarese che mette forte pressione alla cancelliera, Angela Merkel, proprio sul dossier Migranti. “Con Seehofer ci troveremo ancora a luglio a Milano per parlare di numeri, di uomini, di tempi e di mezzi. Prima di accettare in Italia un solo immigrato, vogliamo che l’Europa, e su questo l’asse italo-tedesco si fara’ sentire, protegga le frontiere”. Non e’ tutto: “interverremo anche sui detenuti stranieri presenti nelle nostri carcere”, ha aggiunto. “Chiederemo che la Libia venga dichiarata porto sicuro in modo che sia possibile il rimpatrio degli irregolari e siamo gia’ al lavoro per cambiare le missioni navali europee. L’Italia non puo’ accogliere tutti quelli che vengono salvati, il nostro obiettivo e’ avere un saldo positivo, almeno un migrante in meno da mantenere”. Salvini ha chiesto quindi, ancora una volta, la ridistribuzione delle quote, uno dei temi cardini nell’incontro informale di domani.