Il cancelliere austriaco Christian Kern rassicura il premier Gentiloni “mai contro l’Italia”. E bacchetta il suo ministro degli esteri Sebastian Kurz: “cosi’ non va”, riferendosi anche alla funzione tutrice di Vienna dell’Alto Adige.
“Serve più sensibilità nei confronti dell’Italia”, mentre al valico del Brennero “non c’è alcuna situazione di emergenza”. Il cancelliere austriaco, Christian Kern, in commenti al quotidiano Presse am Sonntag ‘corregge’ la linea di Vienna sui Migranti, dopo le recenti tensioni con l’Italia.Kern fa sapere di aver parlato con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni della situazione al valico, dopo che giovedì il ministro degli Esteri, Sebastian Kurz, aveva incontrato l’omologo Angelino Alfano a Vienna e gli aveva intimato: “Ci aspettiamo che sia messa fine al traghettamento dei Migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso il continente”. Kurz aveva anche sottolineato che era necessario le autorità austriache si preparassero a chiudere il passo di confine: “Se l’Italia deciderà di mandare altre persone verso nord, allora proteggeremo i nostri confini”.
Minaccia analoga a quella pronunciata il 4 luglio dal ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil, che aveva ipotizzato l’invio di tank e 750 soldati al valico. E a venerdì risale l’appello del premier ungherese, Viktor Orban, che ha annunciato una lettera dei Paesi Visegrad (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) a Gentiloni con l’invito a “chiudere” i porti per reagire alle “inefficaci” politiche di Bruxelles. Il suggerimento di Orban è di imitare il suo Paese: “E’ ciò che consiglio a tutti”.Ma dall’Austria Kern corregge il tiro. Serve “più sensibilità nei confronti dell’Italia”, “dobbiamo stare attenti a non posizionarci contro l’Italia”, ha detto il cancelliere. E ha proseguito, facendo riferimento alle elezioni che si terranno in Austria il 15 ottobre prossimo: “La politica estera dell’Austria va condotta seriamente dietro porte chiuse e attraverso la diplomazia. Non nella campagna elettorale”. Ha poi aggiunto, con uno sguardo alla politica europea in relazione ai flussi di Migranti: “Dobbiamo stare attenti a non ritrovarci in un gruppo con Viktor Orban e con la Lega Nord, in politica estera”, “non si può sempre stare contro tutti, si resta soli” e “il prestigio dell’Austria non va messo a rischio da una campagna elettorale”.
Sulla gravità della situazione al Brennero, Kern ha schiacciato il piede sul freno dell’allarmismo. “Non esiste una situazione di emergenza”, ha detto, “dalla rotta balcanica continuano ad arrivare tuttora più Migranti che dal Brennero. Certo dobbiamo prepararci per ogni scenario, ma il più pacificamente e discretamente possibile”. Secondo il settore politiche sociali della Provincia di Bolzano, a inizio luglio erano circa una decina i Migranti individuati ogni giorno al valico, mentre tra fine 2015 e inizio 2016 si era arrivati a picchi di 100-150 persone in transito.