AQUARIUS ARRIVATA IN SPAGNA.CONTE OGGI A BERLINO DALLA MERKEL
Continueremo a salvare vite umane in mare ma le nostre navi resteranno piu’ vicine all’Italia: cosi’ Salvini ieri sera sulla questione migranti. Arrivata in Spagna la Aquarius e le due navi italiane con in totale circa 630 migranti a bordo. “Grazie ma Madrid ora ne accolga altri 66mila”, commenta il ministro dell’Interno lanciando intanto un piano per l’Africa. E il tema migranti è al centro dell’incontro a Berlino tra Conte e la Merkel.
“Vorrei che in Italia e in Europa si tornasse a investire tutto quello che si puo’ investire sul lavoro. Risolvere il problema dell’immigrazione, senza bacchette magiche ma con buona volonta’, si puo’ e vorrei che le risorse fossero indirizzate sul lavoro. Fino alla settimana scorsa l’Italia non se la filava nessuno perche’ dicevamo sempre ‘signor sì signor padrone’. Mi sono fatto carico di difendere i confini e adesso l’Italia torna a essere l’Italia”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Non è l’Arena. “Chiederemo alle nostre navi, alla Guarda costiera di stare piu’ vicini alle coste italiane, perche’ in Mediterraneo ci sono tanti Paesi che possono intervenire, il Nordafrica, Francia, Spagna, Francia, Portogallo: non possiamo permetterci di portare mezza Africa sul territorio italiano”, dice il ministro dell’Interno.
“Siamo al Governo da 15 giorni, mi riempie di gioira e orgoglio trovare tanta gente che ci dice che abbiamo fatto piu’ noi in 15 giorni che altri in decenni passati. Sono contento dello sforzo che stiamo facendo”, ha detto Salvini. “Oggi per la prima volta dopo anni l’ennesimo barcone invece di arrivare in Italia e’ sbarcato in un altro paese europeo – ha aggiunto Salviniparlando della vicenda dell’Aquarius -. Abbiamo fatto presente che non possiamo fare tutto da soli. Non possiamo fare sempre tutto al posto di tutti. Sono stufo di questo traffico di esseri umani. Quelli che dicono che sono buoni hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero. Faro’ quello che posso da ministro per permettere all’Africa di essere un continente che offre un futuro ai suoi cittadini. Nel frattempo blocco le navi delle associazioni straniere che hanno preso l’Italia per un enorme campo profughi. Lo Stato torna a fare lo Stato, salveremo sempre le vite umane, ma chiederemo alla guardia costiera italiana di stare piu’ vicina alle coste italiane. Nel Mediterraneo ci sano anche altri paesi. Non possiamo permetterci di portare mezza Africa sul suolo italiano”.
“Serraj ha chiesto all’Italia un intervento: io e il governo ci saremo. Andrò presto in Libia per parlare con lui. Un nostro intervento, con la Nato, è utile: per la lotta al terrorismo, ma anche per non parlare solo di migranti e barconi. Ma di economia e business, di cultura e politica”. Così il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in colloqui con il Messaggero, il Mattino e il Giornale in cui annuncia più investimenti in Libia – una “collaborazione economica per investire in strade, infrastrutture, ospedali” – e manda un messaggio al presidente francese Emmanuel Macron: “Non capisco da che pulpito voglia fissare le elezioni”. Il responsabile del Viminale torna ad attaccare le Ong. “Mi pare che questi abbiano gettato la maschera – accusa – Non sono generosi, cristiani, che salvano il prossimo, ma nascondono precisi interessi economici. Sono finanziati direttamente da persone come Soros che non vuole aiutare i bambini che scappano, ma creare nuovi schiavi. Ecco perché continueremo a non far entrare le navi Ong e a dirottarle in altri Paesi”.
Quanto alle navi italiane, “Marina militare e Guardia costiera continueranno a salvare vite come hanno fatto meritoriamente fino a oggi – assicura il vicepremier – ma poi ragionerò coi ministri Toninelli e Trenta sul fatto che è giusto salvare vite, però non sta scritto sulla Bibbia che dobbiamo essere gli unici a girare per tutto il Mediterraneo”. Salvini spiega dunque di voler rivedere il sistema della cooperazione, “con interventi concreti attraverso fondazioni che lavorano con le università, penso all’esperienza di Letizia Moratti, o con le associazioni di categoria che si occupano di agricoltura o di infrastrutture da costruire”. Il ministro vede “occasioni di sviluppo economico” per l’Italia. Il piano per l’Africa, prosegue, prevede anche centri di accoglienza in Libia, Nigeria, Costa d’Avorio, Tunisia, Libia ed Egitto, nelle zone di transito e di partenza: “Penso a un grande evento Africa-Europa sotto la bandiera della Ue”.