BLOGGER SU TWITTER, ‘STO BENE, CONTINUATE PROTESTA PACIFICA’
Cresce la tensione a Mosca dopo l’arresto del blogger anti-Putin Alexei Navalni durante la manifestazione anticorruzione. L’ accusa e’ di aver violato l’articolo 20.2 del codice amministrativo russo che regola le procedure per organizzare manifestazioni e cortei. Rischia ‘una multa, lavori obbligatori o l’arresto’, per violazione amministrativa, scrive la Tass. Stando a una fonte di polizia della Tass, i fermi sarebbero piu’ di 100. Navalni invita i sostenitori a proseguire. ‘Continuate a manifestare in modo pacifico e godetevi la giornata di sole’.
“Grazie per il vostro sostegno, io sto bene, sono stato portato alla stazione della polizia e sto discutendo con gli agenti del mio film su Medvedev. Ma oggi l’ordine del giorno e’ la protesta contro la corruzione, non il mio fermo. Continuate a manifestare in modo pacifico e godetevi al bella giornata di sole”. Cosi’ Alexei Navalni in una serie di tweet.
La polizia ha effettuato almeno “una decina” di fermi nel corso della manifestazione anti-corruzione sulla centralissima Tsverskaya di Mosca. Alla manifestazione indetta da AlexeiNavalni, fermato anch’egli intorno alle 14.20 locali, a Mosca si sono presentate migliaia di persone, giovani ma non solo, nonostante le autorita’ avessero negato l’autorizzazione. Cortei e picchetti si sono formati anche a Novosibirsk, Barnaul, Tomsk, Krasnoyarsk, Khabarovsk, Vladivostok e San Pietroburgo. Tra gli slogan piu’ frequenti ‘la Russia sara’ libera’, ‘dove sono i nostri soldi?’ e ‘Putin ladro’.
L’Unione europea ha chiesto alla Russia di liberare “senza indugio i manifestanti pacifici” fermati ieri durante la manifestazione contro la corruzione a Mosca. “Le operazioni di polizia nella Federazione Russa, che hanno cercato di disperdere le manifestazioni e hanno arrestato centinaia di cittadini, fra cui il leader dell’opposizione Alexei Navalny, hanno impedito di esercitare le loro libertà fondamentali, fra cui la libertà di espressione, associazione e riunione pacifica, che sono iscritte nella Costituzione russa”, ha affermato un portavoce dell’Ue in un comunicato. Secondo gli attivisti sono almeno 700 le persone fermate, tra queste anche il blogger e oppositore del Cremlino, Alexei Navalny.
“Sono qui per fare il mio dovere civico: sono contro la corruzione e tutte le autorita’ russe oggi sono corrotte. Per questo chiedo le dimissioni del governo e l’apertura di un’indagine”. Così Ivan, 21 anni, studente, uno dei tanti ragazzi che ha preso parte alla manifestazione non autorizzata indetta dal blogger e dissidente Alexei Navalni. “E’ una persona onesta, si vede da quello che sta facendo nonostante le autorita’ lo osteggino in ogni modo: io votero’ senz’altro per lui se si presentera’ alle elezioni”, dice ancora a proposito di Navalni. “Le cose in Russia cambieranno quando la gente smettera’ di credere a quello che raccontano in televisione e chiedera’ giustizia: molte persone sono stanche di Putin ma hanno paura di dire come la pensano e preferiscono restare a casa”.
“La Costituzione e’ carta straccia, i nostri diritti vengono violati, i nostri soldi rubati e noi ridotti in schiavitu'”, sottolinea invece Turana, 72enne di Mosca, poco dopo l’arresto di Alexei Navalni. Turana, nonostante si dichiari “disabile”, ha seguito la folla mentre assaltava il pulmino della polizia in cui era stato caricato il blogger e dissidente. “Io avevo i sussidi, poi e’ tornato al potere Putin e sono stati cancellati”, racconta. “La polizia, il 6 maggio di sei anni fa, mi ha picchiato durante le proteste, mi hanno rotto una spalla: chiedo giustizia, ho dei testimoni, ma nessuno mi da’ retta”. “Navalni e’ una persona onesta, sincera, non come questi lecca c..o che sono al governo”, continua Turana. “Il ladrone che ci governa si e’ circondato di ladri amici suoi e stanno spolpando il Paese. Se votero’ per Navalni? Certo. Ma non lasceranno mai che si candidi”.
Alexei Navalni e’ stato incriminato per aver violato l’articolo 20.2 del codice amministrativo russo che regola le procedure per organizzare manifestazioni e cortei. Lo ha detto un portavoce della polizia di Mosca alla Tass. In base alla suddetta violazione, precisa la Tass, Navalni rischia “una multa, lavori obbligatori o l’arresto”, ma sempre per violazione amministrativa.