L’Isis ha rivendicato l’attentato di Nizza che e’ costato la vita a 84 persone: ‘l’autore – ha fatto sapere – e’ uno dei nostri soldati’. Intanto, cinque persone sono state fermate per possibili legami con l’ attacco sulla Promenade, in un blitz della ‘Brigade de repression d’intervention’ portato a termine a Nizza nell’ambito delle indagini sulla strage. Dall’ Unita’ di crisi della Farnesina si apprende che sono 30 gli italiani ancora da rintracciare, mentre il console generale fa sapere che tre connazionali sono tuttora ricoverati, mentre non si sa se ve ne siano tra le vittime. E’ stata rintracciata la donna di Cuneo di cui si erano perse le tracce, Marinella Ravotti. Era in rianimazione, in una corsia non distante da quella in cui si trova il marito, anch’egli ricoverato.
“L’autore dell’operazione…condotta a NIZZA in Francia è un soldato dello Stato Islamico”, si legge sull’agenzia Amaq nel comunicato con cui l’Is rivendica la strage. “Ha eseguito l’operazione in risposta agli appelli lanciati perché venissero presi di mira i cittadini dei paesi della coalizione che combatte l’Is”, scrive ancora Amaq citando “una fonte della sicurezza”.
Altre tre persone sarebbero state arrestate a Nizza nell’ambito delle indagini sull’attentato terroristico di giovedi’ sera nella citta’ della Costa Azzurra. Lo riferiscono i media locali citando fonti di polizia. Secondo il canale televisivo Bfmtv, gli arresti sarebbero avvenuti questa mattina, nelle prime ore della giornata. Gli arresti di stamani – i nomi non sono stati ancora resi noti – fanno salire a cinque il numero delle persone arrestate fino ad ora in relazione alla strage compiuta dal 31enne franco-tunisino Mohamed Bouhlel.
Sono ancora da rintracciare 31 italiani che al momento della strage avvenuta a Nizza si trovavano nella citta’ francese. Lo ha detto il console Serena Lippi.
“Stiamo lavorando ininterrottamente anche grazie al supporto fisico dell’unità di crisi, l’ambasciatore è qui da stamattina: dobbiamo ridurre al minimo la lista dei dispersi, che per noi vuol dire che non sono stati trovati come termine. Siamo a trentina di italiani, cerchiamo di incrociare i dati anche da Parigi”. Lo ha detto la console italiana a Nizza Serena Lippi.”Abbiamo ritrovato molte persone, c’erano anche molti turisti. La situazione dei feriti, che sono tutti al Pasteur, è invariata: sono tre. Un’adolescente sta abbastanza bene. Non abbiamo ancora l’identificazione completa delle vittime, stiamo lavorando a 360 gradi”, ha aggiunto.
L’Unità di crisi della Farnesina ha proseguito per tutta la notte gli accertamenti in collaborazione con il Consolato generale di Nizza e con altre fonti per raccogliere informazioni sui tre connazionali di cui non si hanno notizie dopo la sera del 14 luglio. Tra le vittime della strage sulla Promenade des Anglais, costata la vita ad almeno 84 persone, risultano al momento 3 italiani feriti, di cui due in gravi condizioni.
Inizia oggi in Francia il primo di tre giorni di lutto nazionale proclamati dal presidente dopo l’attentato di NIZZA che ha fatto 84 morti. François Hollande riunisce nuovamente questa mattina il Consiglio ristretto di sicurezza e difesa e successivamente riceve i ministri. Alle 12 di lunedì verrà osservato un minuto di silenzio.
Tantissimi mazzi di fiori, peluche e candele. A ventiquattro ore dalla strage del 14 luglio a Nizza la Promenade des Anglais si presentava tappezzata così. Il lungomare dove 84 persone hanno perso la vita e una cinquantina lottano ancora con la morte, secondo l’ultimo bilancio reso noto dalle autorità, è stato riaperto al traffico in una direzione, quella dove non è arrivata la follia di Mohammed Bouhlel, l’uomo che alla guida di un tir ha fatto zig zag tra la folla che ammirava col naso all’insù i fuochi d’artificio per la celebrazione del 14 luglio. Sulle transenne che chiudono temporaneamente gli oltre due chilometri di passeggiata sono appesi fiori, fogli con pensieri scritti, in tante lingue diverse (francese, arabo o italiano), moltissimi orsetti in ricordo dei tanti bambini rimasti vittima della corsa del tir. L’Hotel Le Negresco, che si trova all’altezza del punto in cui l’attentatore è stato ucciso, era illuminato dei colori della bandiera francese. E se sulla passeggiata, mezza deserta, regnavano il silenzio e la preghiera, nelle strade che si addentrano all’interno del centro di Nizza le terrasse erano piene. Bar e ristoranti con tanta gente uscita per distrarsi o per dimostrare di essere più forte del terrore. Alle 22.30, l’ora in cui è iniziata la strage, alcuni hanno intonato la marsigliese davanti a uno dei tanti memoriali nati spontanei sulla passeggiata di Nizza. Gli altri si trovano sparsi sull’asfalto o sui marciapiedi davanti ai Grand Hotel dove sono cadute, “come birilli”, ha detto un testimone, le tante persone che si erano ritrovate per strada per una serata di festa.