Il Premio Nobel per la Chimica e’ stato assegnato alla costruzione della piu’ piccola macchina molecolare: Jean-Pierre Sauvage, Sir J. Fraser Stoddart e Bernard L. Feringa – francese, britannico e olandese – hanno sviluppato le prime molecole i cui movimenti possono essere controllati. I loro studi hanno aperto la strada alle macchine biologiche piu’ piccole mai costruite. Delusione per l’italiano Balzani che ha firmato decine di studi in collaborazione di due dei tre premiati del 2016.
Il premio Nobel per la Chimica 2016 è stato assegnato a tre scienziati, Jean-Pierre Sauvage, Sir J. Fraser Stoddart e Bernard L. Feringa “per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari”. Lo ha annunciato l’Accademia reale delle Scienze svedese. “Hanno mostrato che è possibile far funzionare le macchine su scala molecolare”, ha spiegato l’Accademia svedese annunciando i vincitori. Parliamo delle macchine più piccole del mondo il cui movimento può essere controllato e che possono svolgere diversi compiti una volta riempite d’energia. Per capirne l’importanza, la scoperta è stata paragonata a quella del motore elettrico nel 1830, quando gli scienziati ancora non immaginavano che nel futuro ci sarebbero stati i treni elettrici, le lavatrici, i ventilatori. Allo stesso mondo in futuro le macchine molecolari molto probabilmente saranno utili per lo sviluppo di nuovi materiali, sensori e per l’immagazzinamento dell’energia.