AUMENTO DI 100MILA PRESENZE IN UNA SETTIMANA. PENSIONI: INPS, DOMANDE ‘QUOTA 100’ SUPERANO LE 100 MILA
Sono 420 mila le persone che si sono rivolte ai Caf fino alla scorsa settimana per presentare la richiesta di reddito di cittadinanza o per prendere appuntamento per una richiesta futura. Lo fa sapere la Consulta dei Caf, spiegando che c’e’ stato un aumento di circa 100 mila presenze rispetto alla settimana prima.
Il numero di richieste presentate per poter accedere a quota 100 superano quota100 mila. Alle 17 di oggi le domande inviate sono state 100.016. Lo rende noto l’Inps in un comunicato.
Un aumento costante di oltre 100mila sottoscrizioni per il reddito di cittadinanza ogni settimana: sono 420.00 gli italiani che alla fine della scorsa settimana, hanno depositato la propria domanda o preso l’indispensabile appuntamento nei Centri di assistenza fiscale (Caf). Ampiamente rodati, dopo le prime due settimane di attività agli sportelli e di contatto telefonico con gli utenti, gli operatori stanno risolvendo alcuni dei tanti quesiti e delle problematiche che la misura porta con sé: i documenti indispensabili da allegare alla domanda, i diritti degli extracomunitari, la data di sussistenza dei requisiti. Dalle strutture territoriali dei Caf sono state inviate alle commissioni operative della Consulta dei Caf richieste di spiegazioni e chiarimento che, una volta elaborate, vengono inoltrate al Ministero e all’Inps, al fine di favorire la miglior attuazione della misura garantendo la correttezza sostanziale del Rdc. D’altronde, era facilmente prevedibile che nell’attuare un provvedimento così importante, arrivato a conclusione solo negli ultimi giorni prima della partenza effettiva, si scontassero difficoltà sui moduli, sulle procedure, su alcuni contenuti. E, proprio in questi giorni, Camera e Senato convertiranno definitivamente il provvedimento in legge dello Stato.
La vera certezza sulla equanimità e diffusione del Rdc è data, come per altre misure governative, dal lavoro sviluppato dalla Consulta nazionale dei Caf a livello centrale (rapporti con i ministeri e l’Inps) e dal lavoro certosino, estremamente organizzato e preciso, dei Caf sul territorio nazionale. L’obiettivo perseguito è quello di offrire il miglior servizio alla popolazione italiana quando necessita di assistenza e informazioni, come in questo caso, e quando si rivolge ai Caf in qualità di contribuente per la dichiarazione dei redditi che, tra qualche settimana, prenderà il via. L’attività sul territorio permette ai Caf di essere un soggetto utile al perfezionamento delle norme e alla comprensione della realtà che il legislatore ha la necessità di conoscere: anche per favorire questo aspetto nei prossimi giorni la Consulta nazionale dei Caf fornirà i primi risultati di un panel su alcune casistiche e sulle caratteristiche della platea che si rivolge ai Caf per il reddito di cittadinanza in Italia.