LORENZIN, VACCINAZIONE E’ ARMA PREVENZIONE PIU’ EFFICACE
L’Ordine dei medici di Treviso ha radiato il cardiologo Roberto Gava, gia’ noto per le sue posizioni anti-vaccini ed aperto alle medicine alternative. E’ il primo caso in Italia, dopo la dura presa di posizione da parte della Federazione nazionale degli Ordini dei medici dello scorso luglio contro le posizioni ‘antiscientifiche’ e ‘anti-vax’. Ribadisce l’importanza delle vaccinazioni il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: ‘E’ necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione e’ l’arma di prevenzione piu’ efficace e questo lo dice la scienza’.
Per la prima volta un Ordine dei Medici ha radiato un suo iscritto per le sue posizioni critiche nei confronti dei vaccini. Si tratta di Roberto Gava, considerato un punto di riferimento per la vasta comunita’ “anti-vax”, radiato dall’Ordine di Treviso. “Grazie all’ordine dei medici di Treviso – commenta su twitter il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’ Walter Ricciardi – per aver radiato il primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini”.
“E’ evidente che la commissione etica formata da 15 persone, per quanto riguarda Treviso, ha ritenuto che sia stato violato il codice deontologico, ma qui mi fermo”. Cosi’ Luigi Guarini, Presidente dell’Ordine dei Medici di Treviso, sulla radiazione decisa nei confronti del dott. Roberto Gava, per le presunte posizioni anti-vaccini. “Non posso commentare, c’e’ il segreto istruttorio – aggiunge Guarini – Seguo la cosa sui social, ma mi limito a leggere, vedo che parlano i legali di Gava e a loro lascio i commenti”.
“E’ un momento in cui e’ necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione e’ l’arma di prevenzione piu’ efficace e questo lo dice la scienza. Non entro nel merito del caso specifico perche’ c’e’ un principio che bisogna rispettare ed e’ quello che consegna agli ordini professionali la totale autonomia in merito ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti”. Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando la radiazione del medico anti-vaccini Roberto Gava da parte dell’Ordine dei medici di Treviso.
La notizia arriva con un tweet del presidente dell’Istituto superiore di sanita’ Walter Ricciardi: l’Ordine di Treviso ha radiato il cardiologo Roberto Gava, gia’ noto per le sue posizioni anti-vaccini ed aperto alle medicine alternative. Ed e’ il primo caso in Italia, dopo la dura presa di posizione da parte della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) dello scorso luglio contro le posizioni “antiscientifiche” e ‘anti-vax’. Ribadisce l’importanza delle vaccinazioni il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “E’ un momento in cui e’ necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione e’ l’arma di prevenzione piu’ efficace e questo lo dice la scienza”. Tuttavia, precisa, “non entro nel merito del caso specifico perche’ c’e’ un principio che bisogna rispettare ed e’ quello che consegna agli ordini professionali la totale autonomia in merito ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti”. “Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini”, ha scritto su twitter Ricciardi. La decisione dell’Ordine di Treviso, ha poi spiegato, e’ “un passaggio importantissimo, che deve essere un segnale per tutti i medici che non si comportano secondo la deontologia. Il comportamento dell’Ordine, cosi’ come quello degli altri che stanno procedendo in modo simile e della presidente della Federazione Chersevani, va apprezzato per coraggio ed etica – ha aggiunto -. In tutti i paesi del mondo seri si agisce cosi’, visti i danni che queste posizioni possono provocare la radiazione e’ una misura piu’ che giustificata. In Italia stiamo vedendo gli effetti delle campagne contro i vaccini, con i tassi di copertura che sono crollati”. Interviene pure il Presidente dell’Ordine dei Medici di Treviso, Luigi Guiarini, il quale sottolinea come sia “evidente che la commissione etica formata da 15 persone, per quanto riguarda Treviso, ha ritenuto che sia stato violato il codice deontologico, ma qui mi fermo. Non posso commentare – dice – c’e’ il segreto istruttorio”. Meno di un anno fa la Fnomceo aveva preannunciato sanzioni fino alla radiazione per i medici con posizioni antiscientifiche rispetto ai vaccini e, ad oggi, sarebbero almeno altri due i procedimenti disciplinari aperti. Ma le posizioni anti-vax dilagano soprattutto nella Rete. E dura e’ stata la reazione degli avvocati di Gava che, su Fb, scrivono: “Il dottor Gava e’ stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa”. Gli avvocati Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto annunciano quindi battaglia: “La legge prevede la sospensione cioe’ l’inoperativita’ di queste sanzioni quando sono impugnate, come la Difesa fara’, davanti ad un giudice, poiche’ gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioe’ mirano al lucro, percio’ sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarita’ come nel caso”.
“In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall’Ordine dei medici di Treviso, la Difesa del dottor Gava nota che la radiazione e’ conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perche’ gia’ allora il Presidente dell’Ordine Luigino Guarini ha comunicato a piu’ persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un ‘processo a Galileo Galilei’, il quale com’e’ noto e’ stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava”. Lo scrivono i legali del medico radiato dall’ordine di Treviso per le sue posizioni critiche ai vaccini, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto. “La radiazione e’ il massimo della sanzione irrogabile – spiegano i legali – ma non e’ conforme a Diritto, e’ stata presa da un organo che non e’ un giudice e a seguito di innumerevoli violazioni del diritto di difesa, colpisce mere manifestazioni lecite di pensiero e di scienza, senza che fossero in discussione trattamenti medici fatti dal dottor Gava. Al dottor Gava non e’ stato contestato alcun pericolo o danno subi’to da suoi pazienti, nessuno dei quali si e’ dimostrato scontento di lui, anzi tutti sono pienamente soddisfatti come ne hanno reso testimonianza e ribadito anche in pubbliche manifestazioni di apprezzamento. Il dottor Gava e’ stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa. L’Ordine di Treviso infligge la massima sanzione, come quella che sarebbe inflitta ad un medico pluriassassino dei suoi pazienti. Cio’ significa che nel caso Gava si e’ dispiegato il massimo di arbitrio e di irragionevolezza. Vorrebbero definire il dottor Gava come anti-vaccinista, mentre egli e’ un bravo professionista che tende a non utilizzare i vaccini solo quando essi sono sconsigliabili, o quando non puo’ fare altrimenti perche’ i pazienti li rifiutano com’e’ nel loro diritto fondamentale costituzionale che va rispettato. E’ una condanna che sta contro i pazienti che non possono o non vogliono vaccinarsi. La condanna, e la massima sanzione, si rivelano ridicole in quanto sono frutto di altrettanto massima ignoranza e mancanza di rispetto per i diritti individuali. Ma sono cosi’ massimamente idonee a favorire interessi estranei a quelli della Giustizia, come quelli legati al mercato dei vaccini, o quelli legati agli illegittimi incentivi dati ai pediatri con denaro pubblico affinche’ somministrino i vaccini. Del resto – conclude la nota – la legge non a caso prevede la sospensione cioe’ l’inoperativita’ di queste sanzioni quando sono impugnate, come la Difesa fara’, davanti ad un giudice, poiche’ gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioe’ mirano al lucro, percio’ sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarita’ come nel caso, e a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l’indipendenza e la trasparenza delle valutazioni”.
Nel luglio 2016 l’annuncio della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo): i camici bianchi che sconsigliano le vaccinazioni infrangono il codice deontologico e vanno incontro a procedimenti disciplinari che possono arrivare alla radiazione. Oggi, a quasi un anno di distanza, arriva la prima radiazione di un medico anti-vaccinista e sarebbero almeno altri due i provvedimenti aperti a carico di professionisti anti-vax, a Firenze e Venezia. Prosegue, dunque, l”offensiva’ degli Ordini contro i medici ‘anti-vaccini’, che supportano posizioni antiscientifiche sostenendo la pericolosita’ delle vaccinazioni. Perche’ si arrivi alla decisione finale ci vorranno pero’ dei mesi. Oltre ai due procedimenti aperti ufficialmente, altri Ordini italiani potrebbero pero’ aver avviato procedimenti di cui non e’ stata data comunicazione. Il medico fiorentino, gia’ noto per le sue posizioni, sostiene l’esistenza di un legame tra vaccini e autismo, mentre il professionista di Treviso radiato, un cardiologo, afferma che le vaccinazioni determinano complicazioni che mettono a rischio i bambini. Posizioni non supportate da evidenze scientifiche e che rischiano, avvertono gli esperti, di creare nell’opinione pubblica false paure, mentre il vero pericolo, come ricordato piu’ volte dallo stesso ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sta proprio nel non vaccinare contro malattie potenzialmente anche letali ma che, con i vaccini, possono essere prevenute. La questione, avvertono gli Ordini, e’ infatti quanto mai seria, dato l’abbassamento del livello delle coperture vaccinali in Italia contro varie malattie, a partire dal morbillo, con il rischio del riemergere di nuove e pericolose ondate epidemiche. Un dato su tutti: complicanze da vaccini, sottolineano gli epidemiologi, si registrano in 1 caso su 1 milione, mentre complicanze serie da morbillo come meningite o polmonite si rilevano in 1 caso su 10mila.