Barra dritta sulla politica di crescita e consolidamento. La assicura il ministro dell’ Economia Padoan alla luce delle recenti incertezze internazionali, e spiega che con la legge di stabilita’ si valutera’ il nuovo quadro, alla luce DEL rallentamento globale. Sulle banche italiane, il ministro esclude misure di bail in, indicando che non c’e’ alcun rischio di sistema e che, afferma, ‘ci sono pochi casi critici che sono stati circoscritti e risolti con un processo di mercato’.
“Non esiste un problema bancario Italiano”. Da Chengdu, in Cina, dove si è svolto il G20 delle Finanze, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha rassicura. E in una intervista a France Presse spiega che le pressioni sul sistema creditizio della Penisola riflettono “una economia che è stata in recessione per tre anni e una accumulazione di crediti deteriorati, di cui ci occupiamo”. Esistono anche “casi particolari” che richiederanno “aggiustamenti” ma in generale le cifre e gli allarmismi che circolano sul livelli dei crediti deteriorati “sono ampiamente esagerati”. Quanto al dialogo con la Commissione europea “non c’è alcuna tensione – ha chiarito il ministro -. Abbiamo introdotto delle misure per accelerare lo smaltimento dei crediti deteriorati”, mentre non vi sono necessità di salvataggi.
“Continueremo a tenere la barra dritta sulla politica di crescita e consolidamento”. Lo afferma il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al termine del G20 in una intervista a Rainews24 a chi gli chiede se gli obiettivi del governo su crescita e finanza pubblica vadano ripensati alla luce delle incertezze internazionali. Padoan ha rilevato “come fra pochi mesi vareremo la legge di stabilita’ e valuteremo il nuovo quadro macroeconomico alla luce di un rallentamento globale” che gia’ si vedeva prima della Brexit la quale avra’ su alcuni paesi europei “effetti limitati”.