Con un discorso insolitamente breve, durato appena un quarto d’ora, Papa Francesco ha aperto ufficialmente i lavori della 73esima assemblea generale della Cei, che si svolgeranno fino a giovedì in Vaticano nell’Aula del Sinodo e che domani alle 9 vedranno la prolusione del cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Conferenza Episcopale italiana. Tre gli spunti che il Pontefice ha voluto offrire all’attenzione di cardinali e vescovi: la collegialità all’interno della Chiesa italiana che si avvia verso un probabile Sinodo, la riforma finora disattesa dei processi matrimoniali, il rapporto dei vescovi con i sacerdoti delle proprie diocesi.
Aprendo in Vaticano i lavori della 73/a Assemblea generale della Cei, Papa Francesco ha parlato in primo luogo il tema della sinodalita’ e della collegialita’. Per quanto riguarda quest’ultima, ha sottolineato che “potrebbe essere di aiuto affrontare in questo contesto l’eventuale carente collegialita’ e partecipazione nella gestione della Conferenza Cei sia, nella determinazione sia dei piani pastorali che degli impegni programmatici economico-finanziari”. “Sulla sinodalita’”, ha quindi proseguito, “anche nel contesto di un probabile Sinodo della Chiesa italiana – ho sentito rumori ultimamente di questo, sono arrivati fino a Santa Marta, vi sono due direzioni: sinodalita’ dal basso verso l’alto”, ha spiegato, “ossia il dover curare l’esistenza e il buon funzionamento delle diocesi, i consigli, le parrocchie, il coinvolgimento dei laici. Incominciare dalle diocesi: non si puo’ fare un grande Sinodo senza andare alla base, cosi’ il moto dal basso in alto, e la valutazione del ruolo dei laici”. “E poi la sinodalita’ dall’alto verso il basso – ha aggiunto il Pontefice -, in conformita’ al discorso che ho rivolto alla Chiesa italiana nel quinto Convegno nazionale a Firenze, tenutosi il 10 novembre del 2015, che rimane ancora vigente e deve accompagnarci in questo cammino”. “Se qualcuno pensa a fare un Sinodo della Chiesa italiana – ha concluso – si deve incominciare dal basso in alto e dall’alto in basso col documento di Firenze. Questo portera’ tempo ma si camminera’ sul sicuro non sulle idee”. L’idea di un Sinodo della Chiesa italiana era stata lanciata da padre Antonio Spadaro, direttore di Civilta’ Cattolica e prelato molto vicino a Papa Francesco, in un articolo sulla rivista dei Gesuiti.