Paura stamattina in centro a Parigi, dove un uomo armato di un machete ha cercato di entrare nel Carrousel du Louvre (la galleria sotterranea di negozi nei pressi del museo), poi ha aggredito 4 militari che lo avevano fermato e che gli hanno sparato ferendolo all’addome. Gravi le sue condizioni, e’ stato operato. Due i soldati feriti, ma non sono gravi. Il premier Cazeneuve parla di ‘attacco terroristico’.
‘Un nuovo terrorista islamico radicale ha appena attaccato al museo del Louvre a Parigi. I turisti sono rimasti bloccati. La Francia di nuovo nel mirino. Fatti furba America’. E’ il tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’aggressione di Parigi. Secondo il Wall Street Journal, Trump si appresta inoltre a dare il primo colpo per indebolire la riforma di Wall Street, voluta da Obama dopo la crisi: firmera’ due decreti per allentare le regole che per la Casa Bianca pesano sulle banche.
Parigi rivive per una mattina l’incubo del terrorismo. Nonostante un dispositivo di sicurezza rinforzato, dopo gli attentati del 2015, con militari che pattugliano ogni giorno i luoghi piu’ a rischio, attimi di paura questa mattina vicino al Museo del Louvre, dove un uomo armato di due machete ha aggredito all’ingresso del Carrousel du Louvre – centro commerciale sotterraneo tra il Museo del Louve e place du Carrousel – tre soldati di pattuglia. Due di loro sono stati feriti (uno leggermente al cuoio capelluto, l’altro al ventre e verserebbe in gravi condizioni). L’aggressore, che ha sferrato l’attacco al grido di “Allah Akbar”, e’ stato colpito con 5 colpi di pistola dal terzo militare presente. Il prefetto di Parigi Michel Cadot, ha riferito che l’uomo aveva con se’ due zaini ma al loro interno “dopo una verifica” non si e’ trovato “alcun esplosivo”. L’aggressore non avrebbe agito da solo. Secondo quanto riferisce Le Parisien, un uomo di circa 35 anni e’ stato placcato a terra da tre poliziotti in abito civile, all’uscita della metroLouvre-Rivoli di Parigi. E’ “visibilmente” un attacco “di carattere terroristico”, ha affermato il premier francese Bernard Cazeneuve che ha lodato “il sangue freddo” dei militari intervenuti, esprimendo la sua “gratitudine” e “riconoscenza” alle forze di sicurezza. La zona, situata nel primo arrondissement, ovviamente e’ stata subito blindata. Circa mille visitatori del museo, secondo Pierre-Henri Brandet, portavoce del ministero degli Interni, sono stati fatti evacuare in tutta sicurezza. Una parte di rue de Rivoli e’ interdetta alla circolazione. Numerosi gli agenti di polizia con giubbotti antiproiettile sul posto. Il ministero degli Interni inoltre, tramite due tweet, sottolineando l'”evento grave di pubblica sicurezza in corso” ha esortato a lasciare “la priorita’ all’intervento delle forze di sicurezza e soccorso” e ha invitato a “non diffondere false notizie” ma di “seguire le istruzioni di sicurezza dagli account ufficiali”. Per motivi di sicurezza e’ stata chiusa la stazione metro ‘Palais Royal – Musee du Louvre‘. Il sondaco Hildago e’ sul posto. Nel frattempo il Presidente Francois Hollande ringrazia per il coraggio e la determinazione dimostrata dai militari.
L’attentato terroristico contro un gruppo di militari di guardia al museo parigino del Louvre è avvenuto “esattamente due anni dopo l’attacco all’arma bianca contro tre soldati in servizio a Nizza, commesso da un uomo subito arrestato e oggi ancora in carcere”: lo ha affermato il Procuratore antiterrorismo di Parigi, François Molins. L’aggressore ha acquistato “il 28 gennaio, alle 17.31, due machete in un’armeria nei pressin della Place de la Bastille, per oltre 600 euro”, ha condinuato Molins: l’uomo aveva presentato un richiesta di visto il 30 ottobre scorso dal Dubai, ed era arrivato a Parigi il 26 gennaio scorso affittando un appartamento nell’VIII Arondissement, perquisito oggi dalla polizia. Secondo quanto riferito dal Procuratore “tutto fa pensare che l’aggressore fosse assai determinato”; le condizioni dell’uomo sono gravi, ma i militari “hanno scrupolosamente rispettato le regole di ingaggio”. Molins ha infine reso noto che l’identità dell’uomo – che no ha precedenti penali in territorio francese – non è stata formalmente confermata, ma le ricerche “hanno permesso di arrivare ad una persone di 29 anni e di nazionalità egiziana, la cui fotografia negli archivi corrisponde al volto dell’aggressore”.
Nell’ultimo post pubblicato su Twitter il sospetto assalitore del Louvre, un 29enne egiziano residente negli Emirati Arabi Uniti, aveva scritto che “non c’è pace nella guerra” né tanto meno “è possibile un negoziato”. È quanto riporta il quotidiano francese Le Parisien. L’ultimo tweet è stato pubblicato in arabo oggi alle 9.34, cioè 15 minuti prima dell’attacco, e da allora non è più stata registrata alcuna attività sul suo account. “Non c’è negoziato possibile, né compromesso, e certamente non c’è ritorno possibile. Non c’è pace nella guerra”, aveva scritto il giovane. L’uomo, identificato seppur non ancora ufficialmente come Abdallah E.H., era arrivato in Francia lo scorso 26 gennaio con un visto turistico di un mese: il giorno del viaggio aveva annunciato su Twitter che si recava a Parigi e su Facebook seguiva gruppi dedicati ad armi da guerra e machete.
“A meno che non ci sia stato un furto di identità” sui social, secondo Le Parisien il sospettato si presentava come responsabile di vendite di un’impresa emiratina specializzata in sviluppo sostenibile, era sposato dal 2014 ed era originario della località egiziana di Mansoura. Sui social network, secondo il quotidiano, si mostrava come un appassionato di calcio, principalmente di Real Madrid, Arsenal e Bayern, ma anche di film come ‘Il re leone’. Su Twitter avrebbe anche pubblicato nelle prime ore del mattino un tweet in inglese diretto al nuovo presidente Usa: “Non sei Donald Trump…a partire da ora il tuo nome ufficiale è Donald Duck”.