POLETTI: ‘GOVERNO IMPEGNATO A RIVALUTARE GLI ASSEGNI’
‘Sconto’ per le done con figli che accedono all’ape social, l’anticipo pensionistico riconosciuto alle categorie svantaggiate: e’ l’ipotesi fatta dal governo ai sindacati. Il ministro Poletti ha anche ‘confermato l’impegno’ a tornare al meccanismo di rivalutazione degli assegni pensionistici precedente al blocco dell’indicizzazione introdotto con il Salva Italia nel 2012.
Una riduzione fino a due anni dei requisiti contributivi per le donnelavoratrici che accedono all’Ape social, conteggiando sei mesi per figlio. E’ la misura che intende adottare l’esecutivo, illustrata ai sindacati dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti e dal consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi. L’obiettivo e’ portare la percentuale delle domande presentate dalledonne per l’anticipo pensionistico dall’attuale 29% al 40%: tradotto in numeri, circa quattromila in piu’. Una proposta “riduttiva e minimalista” che non ha convinto i sindacati, secondo cui bisogna dare risposta a tutte le lavoratrici e non a quelle che appartengono alle categorie comprese dall’Ape sociale (precoci, disoccupati, che hanno svolto lavori gravosi). Per Cgil, Cisl e Uil occorre inoltre considerare non solo il requisito della maternita’ ma anche quello del lavoro di cura.
I leader dei sindacati confederali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno espresso delusione anche per la mancanza di indicazioni, da parte dell’esecutivo, sull’innalzamento dell’eta’ pensionabile e sulle risorse che saranno previste nella legge di bilancio. Commenti positivi solo all’impegno del ministro Poletti a procedere dal 2019 nella rivalutazione delle pensioni in essere, preceduta da una analisi del paniere dei beni che sta alla base degli indici del costo della vita. Ma se non ci sara’ la sospensione degli automatismi dell’eta’ pensionabile in relazione all’aspettativa di vita, punto per Camusso “dirimente”, il sindacato, ha aggiunto Barbagallo, non stara’ a guardare”. Ma intanto e’ stato gia’ fissato il prossimo incontro per il 13 settembre e annunciato un ulteriore appuntamento prima che la legge di bilancio sia incardinata in Parlamento, per conoscere l’ammontare delle risorse che saranno poste sui capitoli dell’occupazione e della previdenza. Intanto il sindacato redigera’ le sue proposte: per le donne prendiamo spunto dalla legge Dini – ha detto Furlan – abbiamo chiesto delle simulazioni. “Di fronte all’innalzamento dell’eta pensionabile c’e’ bisogno di dare una risposta molto piu’ forte”.