Domani l’insediamento di Trump come nuovo presidente degli Usa. Ieri ultimo monito di Obama: “Rispetti la liberta’ di stampa, la democrazia ne ha bisogno”.
La Cina preme sugli Usa per un ‘nuovo caso’ Taiwan: Pechino vuole che Washington non permetta all’autorita’ di Taiwan di inviare una delegazione per partecipare alla cerimonia inaugurale di Donald Trump che si terra’ venerdi’. Taipei ha ufficializzato ieri la rappresentanza taiwanese guidata dall’ex premier Yu Shyi-kun, peraltro gia’ negli Stati Uniti da lunedi’ sera, in base ad anticipazioni della stampa dell’isola.
La Cina chiede agli Stati Uniti di non permettere ai delegati in arrivo a Washington da Taiwan di partecipare alla cerimonia di inaugurazione del futuro presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, venerdi’ prossimo. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying. La delegazione di Taiwan e’ composta da undici esponenti politici e capeggiata dall’ex primo ministro, Yu Shyi-kun, del Partito Democratico Progressista, lo stesso di Tsai Ing-wen, l’attuale leader dell’isola che a dicembre scorso ha effettuato una telefonata di congratulazioni a Trump per la vittoria alle elezioni presidenziali. La delegazione, arrivata nella notte tra lunedi’ e martedi’ scorso a New York, secondo quanto dichiarato dallo stesso Yu, punta a un maggiore coinvolgimento nei rapporti con la futura amministrazione repubblicana “attraverso vari canali”. Personalmente, Yu auspica di potersi congratulare di persona con Trump, nonostante abbia definito “improbabile” il verificarsi dell’evento. Difficile anche l’incontro con altri esponenti della squadra di Trump che, ha poi aggiunto Yu, comunque “non verrebbe reso pubblico”.