Da oggi parte la raccolta di firme per l’azione legale promossa dai sindacati per il recupero del salario accessorio non erogato ai dipendenti del Campidoglio. In mancanza di un intervento immediato, i sindacati annunciano lo sciopero. Il sindaco ne ha parlato a Palazzo Chigi con una delegazione del governo. Il sottosegretario De Vincenti ha detto che la questione rientra nella responsabilita’ del Campidoglio.
‘Non sono state rilevate criticita’ sulla soluzione proposta dal Campidoglio riguardo al salario accessorio’, ha detto il sindaco dopo l’incontro. Il sottosegretario De Vincenti ha ricordato che la questione rientra strettamente nell’autonomia decisionale e nella responsabilita’ della Amministrazione comunale. Su bilancio e riduzione del disavanzo il governo ha invitato il Comune ad una verifica nella sede deputata. I sindacati dei dipendenti capitolini annunciano che se il salario accessorio non sara’ erogato, sono pronti allo sciopero.
Incontro a Palazzo Chigi oggi tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, insieme a una delegazione governativa, e una delegazione del Campidoglio guidata dalla sindaca di Roma, Virginia RAGGI. “La prima cittadina della Capitale e i suoi più stretti collaboratori – si legge in una nota di Palazzo Chigi – hanno per prima cosa esposto la problematica del salario accessorio dei dipendenti comunali e le misure che l’amministrazione intende adottare con riferimento al recupero delle somme pregresse e alla gestione attuale del tema. Il sottosegretario ha ricordato che la questione rientra strettamente nell’autonomia decisionale e nella responsabilità dell’Amministrazione comunale”.
“La delegazione capitolina – prosegue la nota – ha quindi illustrato le problematiche connesse alla gestione corrente del bilancio e al piano triennale per la riduzione del disavanzo del Comune di Roma previsto dalla legge. L’esecutivo ha invitato il Comune ad una verifica nella sede deputata ad affrontare tale problema che è il tavolo interistituzionale previsto dalla medesima legge e che già opera per monitorare l’attuazione del Piano di rientro. Il tavolo si riunirà a breve per il monitoraggio sul primo semestre 2016”. Alla riunione hanno preso parte, per il governo, anche il segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti, il vicesegretario generale Luigi Fiorentino ed alti dirigenti della presidenza del Consiglio e della Ragioneria generale dello Stato. Con RAGGI, l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, il Ragioniere generale di Roma Capitale Stefano Fermante, il delegato alle Politiche del personale Antonio De Santis e il capo dipartimento per le risorse umane Raffaele Marra.
Da domani si inizieranno a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato, con un’azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio. Le quote di produttivita’ riferite al 2015, sospese dal prefetto Tronca e che la Sindaca Raggi ad oggi non ha ancora sbloccato, erano previste dal gia’ magro atto unilaterale dell’ex sindaco Marino. “Per evitare il maxi contenzioso ci aspettiamo un intervento immediato che porti allo sblocco delle somme inspiegabilmente non versate dall’amministrazione capitolina. I lavoratori del Comune vivono il paradosso di subire un contratto unilaterale che per giunta non viene rispettato, con un doppio taglio alle buste paga. Il tempo delle promesse e’ finito, le lavoratrici e i lavoratori aspettano risposte concrete dall’amministrazione e dal Governo, che continua a non investire sul lavoro pubblico, come dimostra l’ultima legge di stabilita’. Senza atti concreti – concludono i segretari generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – insieme all’azione legale partira’ la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale per difendere la dignita’ e il salario dei lavoratori”.