Inagibili per lesioni i marciapiedi e i passaggi sotto le arcate di ponte Mazzini, nel centro di Roma. Disagi per il traffico con la chiusura di un tratto della Tangenziale Est dopo la scossa di ieri, due chiese inagibili. La sindaca di Roma raccoglie le paure dei cittadini e rilancia sul piano di evacuazione della citta’: ‘E’ fermo al 2008, lo dobbiamo aggiornare’. Contro la Raggi scatta la polemica delle scuole romane non comunali. Che denunciano scarsa serieta’ delle amministrazioni nell’aver disposto controlli solo negli istituti di pertinenza comunale.
“I controlli nelle scuole di Roma ci risultano random e su segnalazione dei presidi: chiediamo alle amministrazioni competenti maggiore serieta’, Comune e Citta’ metropolitana non possono andare a controllare solo dove ci sono segnalazioni perche’ i responsabili sono loro”. Questo l’SOS lanciato dal presidente della Associazione Nazionale presidi (ANP) di Roma e Lazio Mario Rusconi.
Rusconi spiega che “per quanto riguarda la Citta’ metropolitana ci risultano verifiche in una scuola si’ e una no, mentre i municipi stanno mettendo in moto i tecnici solo laddove le scuole ne abbiano fatto richiesta. Ma se ieri, che era domenica, qualche preside non si fosse preso la briga di andare a controllare l’Istituto, le verifiche rischiavano di saltare”. “Chiediamo alle amministrazioni competenti, Comune, Citta’ Metropolitana e Municipi, maggiore serieta’ nell’affrontare argomenti delicati come la sicurezza degli edifici scolastici -aggiunge Rusconi- “Non ci si puo’ affidare anche per quanto riguarda la sicurezza degli edifici alle segnalazioni dei presidi. Se fossimo stati esperti di statica e non laureati in lettere avremmo fatto un altro mestiere – sottolinea Rusconi -. Per quanto ci riguarda sappiamo che molte scuole romane sono in difficolta’ e in questo contesto stimiamo che il terremoto di ieri abbia prodotto danni nel 20% degli istituti, tra crepe e cornicioni crollati”.
Il sindaco Raggi, dopo aver disposto la chiusura delle scuole comunali per effettuare controlli, ha spiegato che per la Capitale c’e’ ‘un piano di evacuazione della citta’ fermo al 2008, ci siamo attivati per rinnovarlo e aggiornarlo’. Inagibili per alcune lesioni i due marciapiedi ai lati di ponte Mazzini, in centro, e i passaggi sotto le arcate all’altezza del greto del fiume. Rallentamenti e disagi per il traffico in seguito alla chiusura di un tratto della Tangenziale Est . Oltre 75 gli interventi dei vigili del fuoco nella Capitale, in coda centinaia di chiamate.
“Abbiamo imposto la chiusura alle scuole comunali primarie e secondarie, coordinandoci con Città metropolitana. Sono 48 ore che stiamo effettuando controlli immediati per capire se il terremoto abbia causato lesioni, crepe o crolli che possano impedirne la riapertura già nella giornata di mercoledì”. Così il sindaco di Roma Virginia RAGGI a margine di una conferenza in Campidoglio a chi le chiedeva un punto riguardo alla chiusura delle scuole oggi a seguito della forte scossa di terremoto di ieri mattina. “Sulle scuole il problema di sicurezza lo abbiamo in tutta Italia – ha aggiunto RAGGI – perché sono strutture troppo vecchie e dobbiamo verificare quale sia lo stato di queste strutture, tutto questo si potrà verificare e accertare dopo indagini più approfondite. Dirlo oggi è prematuro, l’importante è avviare questo percorso che non possiamo più ritardare”.
“Continuano ad arrivare segnalazioni, vi sapremo dare più informazioni alla fine della prima giornata di controlli, magari già da stasera quando ci incontreremo in Campidoglio con tutti i presidenti di Municipio”. Lo ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi presso l’Istituto Comprensivo di via Acquaroni a Tor Bella Monaca per un sopralluogo nell’ambito delle verifiche che sta effettuando il Comune di Roma a seguito della scossa di terremoto avvertita ieri anche a Roma. “Gli edifici a un piano sono quelli più stabili, ma i controlli li stiamo effettuando lo stesso – ha aggiunto RAGGI – Le squadre sono al lavoro, e io ringrazio i tanti dipendenti comunali che sono rientrati dalle ferie, soprattutto quelli del Simu che stanno girando per le scuole a chiamata per il controllo degli edifici insieme a minisindaci e dirigenti scolastici”. Nella scuola, rispetto a una crepa su una delle pareti nel plesso per l’infanzia, è stato spiegato dai responsabili che la stessa era pre-esistente al terremoto ma il sindaco ha garantito che verranno fatte le opportune verifiche.