Ue e Italia trattano sulla flessibilita’ per l’emergenza e le misure antisismiche dopo la nuova terribile scossa di terremoto tra Umbria e Marche. La Commissione ribadisce di essere ‘pienamente pronta’ ad aiutare la popolazione e le autorita’ italiane e conferma la possibilita’ di investire in prevenzione antisismica fuori dal Patto di stabilita’ che e’ prevista dalla comunicazione sulla flessibilita’ del 13 gennaio 2015. Ogni valutazione verra’ fatta di fronte ai nuovi dettagli che fornira’ il governo. A Bruxelles, intanto, c’e’ insoddisfazione per la lettera di risposta dell’Italia ai rilievi al documento programmatico di bilancio. Delle 5 lettere ricevute, 3 sono piu’ costruttive – Portogallo, Finlandia, Belgio – e 2, Italia e Cipro, lo sono meno, si afferma in ambienti dell’Unione.
L’insoddisfazione della Commissione europea per la legge di bilancio 2017 italiana e’ nota. Bruxelles ha rilevato che tra gli impegni assunti sei mesi fa per aggiustare il bilancio in termini strutturali e la finanziaria 2017 la distanza e’ sostanziale, Padoan ha ribattuto che quella e’ la legge di bilancio e quelle sono e restano le ragioni economiche e politiche che la giustificano. Il negoziato continuera’ nelle prossime due settimane, ma non c’e’ atmosfera di rottura. Irritazione ce n’e’ molta da parte della Commissione, praticamente accusata di ostacolare la ricostruzione anti-sismica del paese in nome degli ‘zerivirgola’ di deficit. Tuttavia si lavora a un compromesso e l’idea di usare il Fondo Ue per gli investimenti straordinari non circola a caso. Lo spazio per assicurare un minimo di aggiustamento strutturale puo’ dunque essere trovato, questo il messaggio raccolto a Bruxelles. In sintonia, peraltro, con il messaggio che arriva da Berlino: aiutare l’Italia si’, ma senza violare le regole sul debito.