“Non puo’ una legge costituzionale non essere percepita come propria dalla meta’ del Paese. I Costituenti, nel 1948, pur in un momento di drammatiche divisioni, seppero raggiungere un compromesso alto e nobile nel quale si riconobbe la quasi totalita’ degli italiani. Dopo il successo del No, dobbiamo ripartire con un processo di riforme condiviso”. Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sulla sua pagina facebook, in occasione dell’incontro a Villa Gernetto con i giovani amministratori e dirigenti locali di FI riuniti per un seminario di formazione.
“La nostra riforma costituzionale in quattro punti: 1) Limite alla pressione fiscale inserito in Costituzione, in modo che nessun governo, neppure un governo di sinistra, possa aumentare le tasse oltre un certo limite. 2) Introduzione del vincolo di mandato: chi cambia idea non può tradire gli elettori. Deve dimettersi. 3) Riduzione di oltre la metà del numero dei parlamentari: 300 deputati e 150 senatori sono più che sufficienti. 4) Dare, finalmente, agli italiani il diritto di scegliere direttamente il Capo dello Stato”. Lo scrive, riferisce una nota, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
“Amici, dovete spiegare a tutti che in questo referendum non c’e’ il quorum. Chi non va a votare pensando cosi’ di bloccare la riforma, fa solo un favore a Renzi e al Pd”, scrive sul suo profilo Facebook l’ex premier. E aggiunge: “Saro’ in televisione nei prossimi 20 giorni per spiegare le ragioni del No. I sondaggi dicono che la mia discesa in campo sul referendum puo’ spostare verso il No dai 5 punti in su”.
