VENETO, PER IL SI’ IL 98,1% DEI VOTANTI, AFFLUENZA 57,2%. MARONI, DA GENTILONI L’OK AL CONFRONTO
Forte del risultato referendario, sia in termini di affluenza (57,2%) sia di plebiscito per il Si’ (98,1%) il governatore del Veneto, Luca Zaia risponde piccato al ministro Martina, che ha aperto al dialogo ma chiude sulla possibilita’ di discutere di competenze sul fisco: ‘Io ero rimasto al punto, e lo dico anche da ex ministro, che Martina si occupa dell’agricoltura e penso che il nostro interlocutore sia il Presidente del Consiglio’. Intanto e’ polemica sulle lentezze e le imprecisioni sui dati della Lombardia che pure ha, in questa tornata referendaria, introdotto il voto elettronico che al momento ha ritardato i risultati. Solo nella tarda mattinata di oggi la Regione ha fornito il dato definitivo sull’affluenza stimata al 38,35 %.
‘Meglio di cosi’ non poteva andare. Ora il nostro interlocutore e’ il presidente del Consiglio’. Esulta Matteo Salvini dopo l’esito del referendum sull’autonomia. ‘Nessun problema per la linea della Lega’, aggiunge sulla partecipazione diversa in Veneto e Lombardia. Zaia vuole per il Veneto ‘tutte le 23 competenze. Il popolo, non la politica, al 98% vuole un Veneto autonomo. Con questo voto prendono corpo le idee dei costituenti che vedevano un’Italia federalista’. Maroni, a proposito del ritardo dei dati dell’affluenza, ha detto che ci sono stati ‘problemi tecnici con 300 chiavette, che stiamo risolvendo, di collimazione di dati’. Una portavoce della Commissione Ue ha detto che i referendum in Lombardia e Veneto ‘si sono svolti nell’ambito della Costituzione italiana’.
“Vedo con piacere che il referendum che non serviva a nulla ed era inutile, già fa fare delle belle dichiarazioni al governo”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, è intervenuto questa mattina a 24Mattino, intervistato dai conduttori Luca Telese e Oscar Giannino sui risultati del referendum consultivo. “Quindi prendo atto che c’è disponibilità a trattare”, ha concluso Zaia, “e andiamo a trattare”. Sulle dichiarazioni del ministro Martina, il presidente del Veneto ha ribattuto: “Il ministro Martina si occupi di agricoltura. Noi trattiamo con il presidente del Consiglio. Il ministro Martina è ministro dell’Agricoltura e dovrebbe occuparsi dei problemi dell’agricoltura”, ha detto Zaia. “Il nostro interlocutore è il Presidente del Consiglio perché questa partita è importante”, ha aggiunto. “Vedo però con piacere”, conclude Zaia su Radio 24, “che il referendum che non serviva a nulla e che era inutile fa già fare delle belle dichiarazioni al governo. Prendo atto che c’è disponibilità a trattare e andiamo a trattare”. Parlando ancora del referendum, Zaia ha aggiunto: “Io ho fatto la battaglia per i veneti. Dietrologie e analisi non mi competono. Noi in veneto crediamo nell’autonomia e la vogliamo”, ha concluso.
I risultati “adesso li pubblicheremo, abbiamo avuto problemi con 300 chiavette, problemi tecnici, che stiamo risolvendo, di collimazione di dati”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, interpellato nella sede della Lega, in via Bellerio, sul ritardo dei dati definitivi dell’affluenza al Referendum per l’autonomia. L’affluenza finale in Lombardia per ilReferendum per l’autonomia si assesta al 38,35%. Alle urne sono andati 3.010.434 elettori. La provincia con l’affluenza più alta è stata Bergamo, con il 47,37% e 410.611 votanti. Fanalino di coda, come già risultava dai dati parziali, la città metropolitana di Milano con il 31,20% e 766.528 voti.
“Gentiloni – afferma Maroni – mi ha confermato il via libera al confronto su tutte le materie previste dalla Costituzione, con anche il coinvolgimento del ministero dell’Economia”, per quello che riguarda il coordinamento del sistema tributario. ll tema delle risorse sarà al centro della trattativa fra Lombardia e governo, ma questo “non significa che ci sia stata un’apertura formale sul tema del residuo fiscale”, sottolinea Maroni.