“Se l’Europa continua cosi’ l’Italia fara’ da sola”. Così Renzi a margine dell’Assemblea Onu, poco prima di partecipare al summit sui migranti. Per l’Italia, ha rimarcato, “la priorita’ e’ la questione africana e nel documento di Bratislava dell’Africa non c’era neanche il nome”, ha sottolineato. “O si interviene per tempo in Africa o l’Europa non e’ in grado di gestire il problema”.
E’ iniziata con un incontro con Renzo Piano la mattinata newyorkese del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’architetto italiano ha mostrato al premier alcuni cantieri in costruzione alla Columbia University. Il capo del governo italiano e’ poi atteso al Global Clinton Initiative prima del suo intervento al Summit sui migranti nel Palazzo di Vetro.
“Oggi abbiamo una situazione dove i ministeri che si occupano di immigrazione sono 6 o 7, l’idea e’ quella di un coordinamento piu’ efficace”, ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando a New York. Per Renzi il fenomeno si deve gestire “con un metodo di lavoro piu’ coordinato, diffido da espressioni come cabina di regia”.
“L’Italia rispettera’ le regole europee non perche’ lo chiedono i banchieri tedeschi ma poiche’ e’ giusto per i nostri figli e per i nostri nipoti”, ha detto il presidente del Consiglio commentando le dichiarazioni del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, sulla flessibilita’ chiesta dall’Italia all’Ue.
“Il vertice europeo di Bratislava non ha prodotto grandi risultati. Dovevamo rilanciare dopo lo shock della Brexit, ma la montagna – per il momento – ha partorito il topolino”. Lo scrive il presidente del consiglio, Matteo Renzi, nella sua Enews. “L’unico impegno concreto e’ stato confermare il cammino che avevamo immaginato a Ventotene, che portera’ a Roma, nel marzo 2017, per la cerimonia della firma dei 60 anni dell’Unione Europea e per il rilancio dell’ideale continentale. Tocchera’ al Governo Italiano giocarsi questi sei mesi, decisivi, lanciando proposte concrete”, aggiunge Renzi. “Sogno un’Europa che torni a innovare, a crescere, a essere dinamica e attrattiva. Non solo l’Europa delle burocrazie e dei vertici dei capi di governo”, conclude.
“La settimana prossima – come previsto dalla legge – il Consiglio dei ministri fisserà la data del referendum. Sono molto contento del fatto che il clima sia cambiato, finalmente, anche dopo alcuni confronti civili di questi giorni. Nessuno parla più di attentati alla democrazia e finalmente la discussione sta entrando nel merito”. Così il premier Matteo RENZI nella sua enews. “Il referendum – prosegue il presidente del Consiglio – sarà una scelta secca tra chi voterà SI’ perché vuole cambiare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica, sopprimere il Cnel e cambiare il rapporto Stato-Regioni e chi voterà NO perché vuole lasciare le cose come sono adesso. Sono due posizioni ugualmente legittime ma è giusto fare chiarezza: chi vota NO non costruisce una riforma diversa, si tiene il sistema di oggi. E io penso che l’Italia per competere a livello globale, ma anche per dare risposte più incisive alle crisi di questo tempo, abbia bisogno di essere più semplice e più agile. La settimana prossima partirà dunque il conto alla rovescia”.