Funerali in forma privata per Carlo Azeglio Ciampi a Roma nella parrocchia di San Saturnino Martire. Oggi lutto nazionale. I cittadini hanno accolto il feretro con un lungo applauso, bandiere tricolore alle finestre. Anche Roberto Benigni in Chiesa: ‘per me come un padre’. Prodi: ‘S’imponeva sottovoce’.
L’ultimo saluto al “presidente di tutti”. L’Italia oggi, tutta intera, cittadini e uomini delle istituzioni, hanno detto addio all’ex capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, morto a Roma venerdì scorso nella clinica Pio XI all’età di 95 anni. Un funerale privato, come voleva la stessa famiglia, nella parrocchia che ha accompagnato il senatore a vita negli anni vissuti nella capitale, dopo aver lasciato la sua Livorno, dove verrà sepolto. Lutto nazionale, bandiere a mezz’asta, e dalle finestre dei palazzi che affacciano su via Avigliana lo sventolio del tricolore. Una celebrazione che ha rispettato l’intimità delle esequie benchè nella chiesa fossero presenti il capo dello Stato in carica, Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, il successore di Ciampi al Quirinale, Giorgio Napolitano, con la moglie Clio, e il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Poi tanti volti noti che hanno accompagnato la vita pubblica, divisa tra economia e politica, del presidente emerito, come Ignazio Visco, Mario Draghi, Romano Prodi, il presidente della Consulta Paolo Grossi, il portavoce storico Paolo Peluffo, Pier Ferdinando Casini, Mario Monti, Maurizio Saccomanni. Ma anche il ministro dell’Economia Carlo Padoan, Walter Veltroni e Fausto Bertinotti.
Tra tutti spicca la presenza di Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi. “Per me è stato come un padre, lo chiamavo per chiedergli dei consigli come facevo con mio padre” ha detto commosso uscendo dalla chiesa il comico toscano. “Un uomo con un’onestà e una integrità morale incredibili – ha proseguito – Se mi dicessero chi vuoi imitare nella vita, ecco, direi Ciampi”. “L’intera Italia è in lutto per la perdita dell’amato presidente: il presidente di tutti” ha detto Paglia nella sua omelia “è stata un grande dono la sua amicizia. Non dimentico i suoi occhi il suo grazie e la sua carezza quando gli ho dato la benedizione di papa Francesco”. “Signore, ti ringraziamo per avercelo donato come fratello e come servitore di questo Paese” ha proseguito il presidente del pontificio consiglio della famiglia, legato a Ciampi da una lunga amicizia.
Gli sguardi però sono tutti per la signora Franca, la donna che ha accompagnato Ciampi per settant’anni. Seduta al primo banco della parrocchia di San Saturnino, con i figli, Claudio e Gabriella, e i nipoti, Franca oggi ha salutato l’uomo della sua vita proprio nel giorno in cui ricorre l’anniversario di matrimonio. “Una goccia di tenerezza”, l’ha definita monsignor Vincenzo Paglia ricordando la ricorrenza. Poi i passi addolorati dietro il feretro dopo la messa, sorretta da Claudio, mentre fuori la gente comune ha applaudito il presidente che ha ridato all’Italia il valore patriottico. “Ciampi sei stato l’onore della patria e della famiglia” si legge su un cartello esposto fuori dalla parrocchia e a cui la signora Franca non ha potuto resistere. Aiutata da figli e nipoti, la moglie dell’ex capo dello Stato si è avvicinata alla folla e ha ringraziato, stretto mani, scambiando qualche battuta con chi le diceva: “E’ stato un grande presidente. Non si abbatta”.