Durante una intensa giornata di incontri a Mosca, Renzi afferma che la guerra fredda e’ ormai fuori dalla realta’ e auspica una revisione delle sanzioni. Putin lamenta una eccessiva ingerenza degli Stati Uniti e spera in un’Europa forte, affermando di non capire perche’ Cameron abbia indetto il referendum pur essendo contrario alla Brexit. Ultimo tema del giorno, la squalifica per doping delle atlete russe dalle Olimpiadi di Rio. ‘Decisione ingiusta – dice Putin -, reagiremo”.
Capo governo a cantieri Astaldi San Pietroburgo, firmati accordi societa’ italiane e russe per oltre 1mld. ‘Italia lavora per costruire ponti, valori condivisi ma rispettare Minsk. Ue-Russia tornino buoni vicini’. Mosca: Italia sia hub energetico per Europa e Africa. Capo Cremlino apre a Trump, persona brillante.
L’obiettivo dell’Italia e’ ‘costruire ponti’ perche’ ‘serve il dialogo e non la chiusura’. Lo ha detto il premier Renzi a San Pietroburgo dove ha visitato il cantiere Astaldi ed oggiha incontrato Putin. Renzi, che ha ricordato come saranno firmati accordi ‘per oltre 1mld di euro’, fra aziende italiane e russe, ha chiesto ‘l’impegno di tutti’ per superare le sanzioni. Il vicepremier russo Dvorkivich ha annunciato che la Russia conta sull’Italia come per l’export energetico in Europa e Africa. E da Roma, risponde Calenda, c’e’ ‘piena disponibilita”.
C’e’ un numero di questioni abbastanza ampio in cui e’ assai importante il ruolo della Russia. Suppongo che bisogna seguire una politica di piccoli passi, dove ognuno fa la sua parte. E’ una specie di mosaico e a questo mosaico ognuno da’ il suo contributo”. Cosi’ il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista all’agenzia ufficiale russa Tass.
“Per voltare questa pagina, ed e’ una pagina abbastanza spiacevole, noi tutti dobbiamo fare degli sforzi – ha detto Renzi – Le sanzioni e le contro sanzioni hanno un’influenza negativa sulle compagnie russe e su quelle europee. Ne soffrono entrambe le parti. Il motivo di tutto questo e’ la crisi ucraina”.
“Noi abbiamo bisogno di considerare che la parola ‘guerra fredda’ non puo’ stare nel vocabolario del XXI secolo, e’ fuori dalla storia e dalla realta’ e prima che ingiusto e’ inutile. Ue e Russia tornino ad essere ottimi vicini di casa”. Cosi’ Matteo Renzi replica, al business forum di San Pietroburgo, a Vladimir Putin, riaffermando che l’accordo di Minsk “deve essere implementato nel futuro”. Nel corso del dibattito, sollecitato sul tema, il presidente russo Vladimir Putin aveva sottolineato come nessuno voglia un ritorno alla guerra fredda e che per scongiurarla bisogna evitare di spaventarsi a vicenda.
“Renzi e’ un grande oratore, mi complimento con lui per l’ultimo intervento. L’Italia puo’ andare fiera di un premier del genere”. Vladimir Putin, nella tavola rotonda all’assemblea plenaria del business forum di San Pietroburgo, loda cosi’ il presidente del consiglio italiano.
Russia e Italia condividono un reciproco desiderio di analizzare le difficolta’ nelle relazioni bilaterali e superarle. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Sappiamo tutti che le relazioni russo-italiane stanno attraversando momenti un po’ difficili. Ma il fatto che il primo ministro italiano sia oggi in Russia e’ una testimonianza del comune desiderio di analizzare questi problemi e superarli”, ha detto Putin.
“Il mondo ha bisogno di una super potenza come gli Stati Uiniti, anche la Russia ne ha bisogno”, ha dichiarato il presidente russo. Mosca riconosce questo status, ed è disposta e vuole lavorare con Washington. Ma gli Usa devono smettere di interferire costantemente con le nostre questioni interne, e dirci come vivere e impedire agli europei di costruire relazioni con noi”, ha aggiunto. Il presidente russo ha poi, nuovamente nel suo intervento di oggi a San Pietroburgo, fatto leva su possibili divergenze fra europei e americani. “Perché gli europei dovrebbero continuare a tollerare, come chiedono gli Stati Uniti, le sanzioni contro la Russia, anche se colpiscono le loro economie?”, ha chiesto, rivolgendosi direttamente al premier italiano Matteo Renzi, intervenuto con lui e il presidente del Kazakhstan all’apertura della sessione plenaria. “Saranno inevitabili conseguenze se prosegue la politica delle azioni unilaterali, se si adottano misure molto sensibili sulla scena internazionali che non vengono coordinate (il rafforzamento della presenza militare della Nato nell’est dell’Europa, l’apertura della base del sistema anti missile in Romania, ndr). Se invece ci ascoltiamo con attenzione, se cerchiamo l’equilibrio degli interessi, questo non accadrà. E con tale cooperazione, nessuno potrà mai tornare a parlare di nessuna guerra fredda”, ha poi affermato.