L’assessore all’Urbanistica di Roma, Paolo Berdini, potrebbe finire ‘sotto tutela’. La sindaca Virginia Raggi pensa infatti a gruppo di affiancamento che completi lo staff dell’assessore. Una scelta sara’ fatta nei prossimi giorni. Alessandro Di Battista anticipa intanto una decisione: “Lo stadio della Roma si fara’. M5s mantiene le promesse. La Lazio andra’ al Flaminio”.
Paolo Berdini avra’ un gruppo di affiancamento al suo assessorato. Questa l’ipotesi a cui sta lavorando la sindaca Virginia Raggi, che sul caso pero’ non ha ancora sciolto le riserva. In queste ore ne discute con la sua maggioranza. L’idea che si fa strada e’ quella di un gruppo di affiancamento all’urbanista che non avrebbe ancora completato il suo staff. I curricula che circolano in Campidoglio, a quanto si apprende, sarebbero finalizzati proprio a ricercare queste figure.
“Il mio ruolo e’ e rimane quello di Segretario Generale di Italia Nostra”. Lo dichiara in una nota Emanuele Montini, indicato da indiscrezioni come possibile sostituto dell’assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini.
“Noi potevamo dare una mano di vernice a questa città pericolante che è Roma. Quando il M5S dice che una cosa non si fa, non si fa, come le Olimpiadi. Quando dice che si fa, si fa quindi lo stadio si fa. Ma io non posso tollerare che il progetto stadio sia la minima parte di un progetto che riguarda un enorme quartiere. Sono sicuro che si metteranno d’accordo e troveranno una soluzione”. Così Alessandro Di Battista, parlamentare M5S, sullo stadio della Roma, motivo di contrasto tra Raggi e Berdini.
“Sto malissimo: i giornalisti mi assediano, ce li ho tutti qui sotto casa, ho dovuto staccare il cellulare e chiudermi dentro, senza più neppure la libertà di uscire a prendere una boccata d’aria. La verità è che mi vergogno. Ho combinato un casino, provocato un danno non solo a me stesso, quello ormai mi interessa poco, ma a Virginia e a una squadra che proprio non lo meritava. In tarda età scoprire di essere un perfetto idiota è davvero un brutto risveglio”. Così in un “colloquio” su La Repubblica l’assessore all’Urbanistica di Roma PaoloBerdini, commenta la situazione scaturita dalle sue affermazioni su Raggi pubblicate da La Stampa. “La sindaca starebbe scegliendo un altro assessore al mio posto? Almeno così finisce l’agonia – proseguie – sarebbe forse la soluzione migliore, tanto probabilmente fra un mese mi avrebbero cacciato lo stesso, dopo la fine della trattativa sullo stadio della Roma, che loro vorrebbero chiudere in un modo e io in un altro”. Berdini ricostruisce poi come è andata con il giornalista della Stampa: “Quel giorno, era un venerdì, mi sono svegliato all’alba, sono partito per Bologna, ho tenuto una conferenza, all’una ho ripreso il treno e sono arrivato a Roma alle quattro. Dopodiché sono andato a quella faticosissima assemblea nella sede dell’VIII municipio, durata quattr’ore. Una volta finita, era tardi, un assessore cinquestelle mi ha presentato ‘sto ragazzo. Nonostante fossi molto stanco, abbiamo cominciato a parlare. Lui non mi aveva detto di essere un giornalista. Mi ha fatto un mucchio di domande. E io mi sono abbandonato, riportando come un coglione dei pettegolezzi. Solo alla fine mi sono insospettito. E lui ha ammesso di fare il precario alla Stampa. Mi ha preso per sfinimento. Giurandomi che non avrebbe pubblicato nulla”.