GUERRA, NON SIAMO DISPONIBILI. MARCON, 3/12 LISTA CON GRASSO
Mdp e SI sanciscono la rottura del dialogo col Pd per un’intesa del centrosinistra alle elezioni. ‘Non abbiamo dato la disponibilita’ a una trattativa perche’ le differenze sono su temi di fondo, sulla vita delle persone. In particolare il lavoro, la sanita’ universale e il no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti’, dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Mdp, dopo l’incontro con la delegazione Dem. ‘Il tempo e’ scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa’, aggiunge Giulio Marcon di SI-Possibile annunciando che ‘il 3 dicembre lanceremo la nostra lista unitaria per l’alternativa: ci sara’ Grasso, il nostro candidato’. Ma il portavoce del presidente del Senato chiarisce: ‘Non ha sciolto alcuna riserva sul suo futuro’. Rinvio a domani, intanto, per il decreto sui collegi elettorali che doveva approdare al Cdm. Piero Fassino esprime ‘rammarico’ e prende atto: ‘Continueremo con le altre forze con cui abbiamo interloquito’.
Il tempo è scaduto, nessuna intesa con il Pd alle prossime elezioni. Così i capigruppo di Mdp e Sinistra italiana, all’uscita dall’incontro con la delegazione Dem, sanciscono la chiusura di ogni alleanza. “Il 3 dicembre faremo una grande assemblea per la lista unitaria con Grasso che sarà il nostro leader”, ha detto Giulio Marcon. “Non abbiamo dato disponibilità alla trattativa e abbiamo risottolineato come le differenze di impostazione politica tra noi e il Pd sono su temi di fondo – ha spiegato Cecilia Guerra capogruppo Mdp al Senato -, anche nelle posizioni prese in questi giorni non ci sono credibili convergenze: mi riferisco al lavoro, ai licenziamenti illegittimi e poi al fatto che non si può fare una campagna elettorale all’insegna di ‘meno tasse per tutti’ perchè vuol dire meno welfare per tutti”. “Non ci sono margini di intesa con chi in questi anni ha fatto politiche sbagliate e che abbiamo contestato duramente – ha aggiunto Giulio Marcon, capogruppo Sinistra italiana alla Camera – il programma c’è già, è quello realizzato in questi mesi, perciò siamo fuori tempo massimo e non ci sarà nessuna intesa. Costruiremo con Articolo 1, Possibile e con la società civile una lista per politiche diverse da quelle del Pd”. Quanto ai rapporti con Pisapia Marcon ha ricordato che in questi giorni “ha evidenziato posizioni diverse, purtroppo il Pd ha fatto scelte che non vanno nella direzione dei valori della sinistra: uguaglianza, diritti, solidarietà e per questo non siamo preoccupati perchè la nostra lista avanzera su questi temi proposte specifiche”. Secondo Guerra poi “il fatto che non si voglia nepure parlare dei casi più estremi come i licenziamenti disciplinari è molto molto grave e inconcepibile, anche l’accordo di ieri sulle pensioni le nostre richieste non sono state neppure considerate, infine è stato appena licenziato al Senato il decreto fiscale che reintroduce condoni fiscali a go go, sono tutti segni che dimostrano che oggi non c’è volontà di convergenza sui temi che proponiamo, non c’è accordo pechè non c’è la volontà di modificare le politiche su cui noi da tempo chiediamo un cambiamento”.
“Nessun passo avanti”. Roberto Speranza, a CorriereLive, aggiorna cosi’ lo stato del confronto con i Dem. Ribadisce, il coordinatore Mdp, che “il Pd non vuol cambiare, e se non cambia l’unita’ e’ inutile, e’ solo un’alchimia elettorale che non aggiunge voti”. “Usciamo da un teatrino fatto dai gruppi dirigenti: i messaggi sono diversi e non sono compatibili”, sottolinea ancora.
“Continueremo il confronto con le altre forze con cui abbiamo interloquito in queste settimane e con cui avevamo discusso le proposte che stamattina abbiamo avanzato. E dunque quelle proposte rimangono per noi del tutto vive e saranno alla base del programma della coalizione di centrosinistra che realizzeremo con le altre forze politiche”. Così Piero Fassino a margine dell’incontro con la delegazione di Si-Possibile-Mdp, la quale ha ribadito la propria indisponibilità a costruire un’alleanza con il Pd. “Abbiamo discusso in questi giorni insieme a Pisapia e ai dirigenti di Campo Progressista, insieme ai Verdi, ai socialisti, all’Italia dei Valori, insieme alle forze cattoliche e moderate e continueremo il confronto con tutte queste forze, così come abbiamo aperto il confronto con Bonino e i Radicali. Proseguiremo – ha aggiunto – nella costruzione di un’alleanza di centrosinistra che riteniamo essere la scelta giusta per presentarsi agli elettori con un programma credibile e convincente”.
“Mi rimetto alle dichiarazioni di Fassino”. Lo dice Matteo Renzi a Venafro, tappa del treno Pd, ai cronisti che gli chiedono della rottura con Mdp e Sinistra Italiana ufficializzata nell’incontro di oggi con Piero Fassino.
“Grasso in questo momento non ha sciolto alcuna riserve in merito al suo futuro”. Lo sottolinea il portavoce del presidente del Senato. “Notizie o dichiarazioni in un senso o nell’altro vanno lette come auspicio dei singoli e non come interpretazioni del suo pensiero o di sue decisioni”, spiega, aggiungendo: “quando queste saranno prese sarà lui stesso a comunicarle”.