‘La Federazione Russa, in particolare, si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Hiroshima, in Giappone. Con ‘le minacce all’Ucraina’, Mosca ha agito ‘instillando l’inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti, come se non condurranno inevitabilmente alla distruzione totale’, ha aggiunto. Il Trattato di non proliferazione del 1968, ancora oggi architrave della vita internazionale, cristallizza un impegno che ogni Stato ha assunto e ha il dovere di onorare. Eppure, oggi, l’architettura del disarmo e della stessa non proliferazione delle armi di distruzione di massa appare minata da irresponsabili retoriche di conflitto, quando non da conflitti in atto. Minacce di ricorso agli ordigni nucleari sono pronunciate con sconsideratezza inquietante’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Hiroshima, in Giappone.

‘In questa area del mondo, che ha così sofferto, appare imperdonabile l’atteggiamento della Corea del Nord. Pyongyang deve abbandonare immediatamente il proprio programma atomico e missilistico e impegnarsi nel percorso della denuclearizzazione della penisola coreana’, ha detto il presidente della Repubblica. Che ha aggiunto: ‘Non è immaginabile essere oggi corresponsabili di un ritorno a criteri di scontri imperialistici, che contraddicono il faticoso cammino compiuto dall’umanità negli ultimi 80 anni. Il contributo alla vicenda internazionale che Giappone e Italia hanno offerto e continuano a offrire è tanto più prezioso nel momento in cui assistiamo a pulsioni di dominio che ruotano intorno a concetti di potenza ea logiche di spartizione in cui i popoli altrui diventano oggetti’.
